Oggi, 2 aprile, gli Stati Uniti celebrano il “Liberation Day”, una giornata che segnerà l’annuncio tanto atteso da parte di Donald Trump sui nuovi dazi da applicare sulle merci estere. L’annuncio è previsto per le 22 di stasera e, secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca, le nuove tariffe saranno immediatamente operative.
Il presidente statunitense ha dichiarato che, sebbene i dazi siano imminenti, il suo approccio sarà “più gentile” rispetto a quanto non siano stati gli altri Paesi nei confronti degli Stati Uniti. Inizialmente, si era parlato della possibilità che i dazi colpissero esclusivamente gli Stati dei “dirty 15”, ovvero quei Paesi con cui Washington ha uno squilibrio commerciale più marcato. Tuttavia, Trump ha successivamente smentito questa ipotesi, rivelando che le nuove tariffe si applicheranno a tutte le merci in arrivo, indipendentemente dalla provenienza. Queste si andranno ad aggiungere ai dazi già imposti su specifici settori, tra cui quelli relativi a automobili, acciaio e alluminio.
Secondo le stime del consigliere della Casa Bianca, Peter Navarro, l’introduzione di questi nuovi dazi potrebbe portare a un incremento delle entrate federali di circa 600 miliardi di dollari all’anno, con una cifra complessiva che potrebbe raggiungere i 6.000 miliardi nei prossimi dieci anni.
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