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Guerra commerciale: la risposta dell’UE ai dazi di Trump

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La decisione del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di imporre dazi commerciali globali ha scatenato reazioni immediate in tutto il mondo. Dalla sede della Commissione europea a Samarcanda, in Uzbekistan, dove si tiene il primo vertice tra l’Unione Europea e l’Asia Centrale, la presidente Ursula von der Leyen ha replicato duramente all’iniziativa statunitense.

Parlando in tre lingue – inglese, francese e tedesco – von der Leyen ha condannato i dazi americani, che prevedono un’imposizione del 10% per tutti i paesi e del 20% per l’UE. Inoltre, sono già in vigore tariffe del 25% sulle auto importate. “I dazi americani sono un colpo importante per l’economia globale. Ci saranno conseguenze per milioni di consumatori nel mondo”, ha dichiarato la leader europea. “Siamo pronti a reagire, ma anche a negoziare. Non è troppo tardi per trovare una soluzione. Intanto, finalizzeremo un primo pacchetto di contromisure sull’acciaio e prepareremo ulteriori misure in caso di fallimento dei negoziati”.

Le conseguenze economiche

Secondo von der Leyen, l’introduzione di dazi da parte degli Stati Uniti aumenterà l’incertezza economica e favorirà una nuova ondata di protezionismo. “Milioni di cittadini dovranno affrontare un aumento dei costi: i farmaci diventeranno più cari, così come i trasporti. L’inflazione salirà, colpendo soprattutto le fasce più vulnerabili della popolazione”, ha avvertito.

L’Europa, ha sottolineato la presidente della Commissione, ha beneficiato per decenni di un commercio transatlantico libero e proficuo: “Negli ultimi ottant’anni, il commercio tra Europa e Stati Uniti ha creato milioni di posti di lavoro e ha portato a una riduzione dei prezzi per i consumatori”. Pur riconoscendo la necessità di una revisione delle regole del commercio globale, von der Leyen ha criticato l’approccio di Trump: “Ricorrere alle tariffe come primo e ultimo strumento non risolverà il problema”.

Le misure di risposta dell’UE

L’Unione Europea ha già avviato misure per proteggere i propri settori strategici. “Abbiamo limitato la quantità di acciaio che può essere importata in Europa senza dazi, offrendo così un sostegno alle nostre industrie”, ha dichiarato von der Leyen. Inoltre, l’UE convocherà tavoli di dialogo con i settori siderurgico, automobilistico e farmaceutico per monitorare l’impatto delle nuove tariffe e valutare ulteriori interventi.

La presidente ha ribadito la volontà di trovare una soluzione diplomatica: “Esiste ancora una strada alternativa. Il nostro commissario per il Commercio, Maros Šefčovič, è in costante dialogo con le controparti statunitensi per cercare un compromesso. L’obiettivo è ridurre le barriere commerciali, non aumentarle”.

Infine, von der Leyen ha lanciato un messaggio di unità agli europei: “Siamo in questa situazione insieme. Se la affronta uno di noi, la affrontiamo tutti noi. L’Europa ha il più grande mercato unico del mondo, con 450 milioni di consumatori: questo è il nostro punto di forza. Resteremo uniti e ci difenderemo a vicenda”.

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