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Notte di tensione tra Israele e Iran: raid israeliani su Teheran e missile iraniano su Beer Sheva, sette feriti

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Nella notte si è registrato un nuovo episodio di escalation tra Israele e Iran. Raid aerei israeliani hanno colpito obiettivi a Teheran, mentre un missile iraniano ha colpito la città israeliana di Beer Sheva, già bersaglio di attacchi nella giornata precedente, causando sette feriti e ingenti danni materiali.

Il clima di tensione internazionale è al centro dell’attenzione globale, con a Ginevra il vertice dei ministri degli Esteri di Germania, Francia e Regno Unito, che si sono incontrati con il negoziatore iraniano Araghchi e con l’alto rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera. L’incontro ha lo scopo di sondare possibili vie diplomatiche per scongiurare un conflitto su larga scala. Il ministro britannico Lammy ha sottolineato che «c’è ancora tempo per una soluzione diplomatica», nonostante la crescente ostilità.

Nel frattempo, a Tel Aviv, una granata è stata lanciata nel cortile della residenza dell’ambasciatore norvegese, provocando solo lievi danni, ma aggiungendo ulteriore preoccupazione nel clima già teso tra Israele e le varie potenze coinvolte.

Sul fronte iraniano, la situazione interna mostra segni di cambiamento: Teheran ha nominato un nuovo capo dell’intelligence dei Pasdaran, dopo che il suo predecessore è stato ucciso in un’azione attribuita a Israele. Questo avvicendamento rafforza la determinazione iraniana a rispondere agli attacchi e a proteggere i propri interessi strategici.

Negli Stati Uniti, l’ex presidente Donald Trump ha approvato piani per un possibile attacco contro l’Iran, ma ha deciso di prendere tempo, consapevole dei rischi e delle incognite di un’operazione militare incompiuta o fallimentare.

Intanto, la Guida Suprema iraniana Ali Khamenei, in un messaggio registrato, ha lanciato una dura minaccia, avvertendo che un eventuale attacco americano potrebbe provocare «conseguenze irreparabili» per la regione e per il mondo.

La notte è stata quindi segnata da nuovi raid incrociati tra Israele e Iran, con il rischio di un’escalation che le diplomazie internazionali cercano ancora di contenere.

La situazione resta altamente volatile e il mondo osserva con apprensione gli sviluppi delle prossime ore.

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