Mosca – Washington – Kiev – Mentre è in corso una conversazione telefonica tra il presidente russo Vladimir Putin e il presidente americano Donald Trump, la situazione in Ucraina si fa sempre più tesa. L’annuncio è arrivato direttamente dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha confermato il contatto tra i due leader, senza fornire ulteriori dettagli sul contenuto del colloquio.
La telefonata arriva in un momento cruciale del conflitto in Ucraina e sullo sfondo di un netto cambio di rotta da parte degli Stati Uniti, che hanno interrotto la consegna di alcune forniture militari a Kiev, inclusi i sistemi antiaerei. Secondo la Casa Bianca, si tratta di una “decisione presa per mettere al primo posto gli interessi americani”. La mossa è stata accolta con favore dal Cremlino, mentre a Kiev cresce la preoccupazione.
Zelensky: “Serve il sostegno americano. Domani potrei parlare con Trump”
Da Aarhus, in Danimarca, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha confermato la sua volontà di stabilire un contatto diretto con Trump: “Spero che domani o nei prossimi giorni potrò parlare con il presidente Trump”. Zelensky ha ribadito la centralità del sostegno statunitense alla difesa ucraina, sottolineando tuttavia che “ci sono alcuni elementi di cui l’Europa è al momento sprovvista, come i sistemi missilistici Patriot”.
Secondo il Financial Times, il colloquio tra Zelensky e Trump dovrebbe avvenire nelle prossime ore, con l’obiettivo di chiarire le ragioni dello stop agli aiuti e trovare una via per la loro possibile ripresa.
Mosca: ucciso il vice capo della Marina russa in un attacco ucraino
Nel frattempo, continuano gli scontri lungo il confine russo-ucraino. Una fonte russa ha riferito che il generale Mikhail Gudkov, vice comandante della Marina russa, è rimasto ucciso in un attacco missilistico ucraino nella regione russa di Kursk, non lontano dalla frontiera. Nell’attacco sarebbero morti anche un altro ufficiale, Nariman Shikhaliev, e un numero imprecisato di soldati.
L’escalation militare colpisce anche i territori occupati dalla Russia: secondo l’agenzia Ria Novosti, Manolis Pilavov, ex sindaco di Lugansk – capoluogo dell’omonima regione annessa da Mosca – sarebbe stato ucciso in un attentato. L’informazione, riportata da fonti locali, non è stata ancora ufficialmente confermata da Kiev.
Tensione crescente e nuova fase diplomatica
La telefonata tra Putin e Trump, l’imminente colloquio tra Trump e Zelensky e il drastico taglio agli aiuti americani segnalano l’apertura di una nuova fase diplomatica, con implicazioni potenzialmente decisive per gli equilibri del conflitto in Ucraina.
La comunità internazionale osserva con attenzione gli sviluppi, mentre le cancellerie europee si interrogano sulle conseguenze di un eventuale disimpegno americano e su come rafforzare il proprio contributo alla sicurezza dell’Ucraina.







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