«Voglio continuare a uccidere gente». Questa la dura accusa del presidente statunitense Donald Trump al collega russo Vladimir Putin, rilasciata ai cronisti sull’Air Force One. «È una situazione molto difficile — ha spiegato Trump —. Vi avevo detto che ero molto scontento della mia telefonata con Putin: vuole andare fino in fondo, solo continuare a uccidere, e non va bene».
Il clima internazionale si fa sempre più teso, mentre Washington ha annunciato l’apertura alla fornitura di armi per la difesa aerea all’Ucraina, un passo importante nel sostegno militare a Kiev. La telefonata tra Trump e il presidente ucraino Zelensky ha confermato l’impegno americano a sostenere la resistenza ucraina.
Sul fronte diplomatico, invece, si registra un netto gelo da parte di Mosca, che ha reagito con durezza a queste iniziative. Nel frattempo, si aggrava la situazione sul terreno: blackout alla centrale nucleare di Zaporizhzhia, uno dei siti più delicati nel conflitto, con l’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (Aiea) che lancia un allarme sulla sicurezza dell’impianto.
In questo contesto si inserisce anche il colloquio tra il presidente del Consiglio italiano Giorgia Meloni e Donald Trump, durante il quale la premier italiana si è detta fiduciosa sull’appoggio Usa a Kiev, sottolineando che non ci sarà alcun disimpegno americano nella crisi ucraina.
La situazione rimane dunque estremamente delicata, con un’escalation militare e diplomatica che tiene alta la tensione internazionale.







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