(Shutterstock) ISTANBUL – Si è aperta oggi a Istanbul una nuova tornata di colloqui diretti tra Russia e Ucraina, fortemente voluta dal presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha ribadito l’impegno del suo governo a cercare una soluzione diplomatica al conflitto in corso. “L’Ucraina è pronta a lavorare nel modo più produttivo possibile”, ha assicurato il leader ucraino, nel tentativo di rilanciare un processo di pace che finora ha dato pochi frutti concreti.
Dall’altra parte, però, il tono di Mosca resta prudente. Il Cremlino ha fatto sapere che dalle trattative di oggi “non bisogna aspettarsi miracoli o svolte improvvise”, sottolineando come le posizioni tra le parti restino ancora distanti su molte questioni chiave. Intanto la Russia ha annunciato nuove controsanzioni nei confronti di “rappresentanti delle istituzioni europee e di Paesi membri della Ue”, in risposta agli ultimi pacchetti di sanzioni imposti da Bruxelles.
Addio ad Artiom Naliato, 21enne italo-ucraino caduto in battaglia
Nel frattempo si aggrava il bilancio delle vittime del conflitto. È morto in un bombardamento Artiom Naliato, 21enne residente in Veneto, di origini ucraine. Il giovane, adottato da una famiglia di Tribano, in provincia di Padova, era tornato volontariamente in patria per combattere al fianco dell’esercito ucraino. Il suo sogno era difendere la “sua” terra natale, ma ha trovato la morte in un raid russo su un campo di addestramento.
La notizia della sua scomparsa ha profondamente colpito la comunità veneta, dove Artiom era cresciuto e si era integrato. I familiari, amici e conoscenti lo ricordano come un ragazzo generoso e coraggioso.
Kiev perde un caccia Mirage, salvo il pilota
Intanto, nella giornata di ieri, Kiev ha confermato la perdita del primo caccia Mirage 2000, uno dei velivoli ricevuti in supporto dai Paesi europei. L’incidente, avvenuto durante un’esercitazione, non ha avuto conseguenze fatali: il pilota è riuscito ad attivare il sistema di espulsione ed è stato tratto in salvo.
L’episodio alimenta le preoccupazioni sull’effettiva capacità tecnica dell’aviazione ucraina di operare con nuovi sistemi complessi in condizioni di guerra.







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