GERUSALEMME – Nella Striscia di Gaza è in corso “una catastrofe umanitaria” che “deve finire subito”. È il forte monito lanciato da Regno Unito, Francia e Germania, al termine di una telefonata tra i leader Keir Starmer, Emmanuel Macron e Friedrich Merz. I tre leader europei chiedono un immediato intervento per fermare la crisi in corso.
Nel frattempo, l’IDF (Esercito israeliano) ha dichiarato di voler autorizzare lanci di aiuti alimentari da parte di Paesi stranieri nella Striscia, ma continua a negare l’esistenza di una vera carestia, come riportato da Haaretz. Tuttavia, il ministero della Salute di Gaza, sotto il controllo di Hamas, afferma che nove palestinesi sono morti di fame nelle ultime 24 ore. A rafforzare l’allarme, Medici Senza Frontiere segnala che un quarto di bambini e madri a Gaza è in stato di malnutrizione.
Tensione anche a Gerusalemme, dove la polizia israeliana ha arrestato lo sceicco Muhammad Hussein, Gran Mufti di Gerusalemme e della Palestina, mentre si trovava nel complesso della moschea di Al-Aqsa. Dopo alcune ore di detenzione, è stato rilasciato con il divieto di accesso alla moschea fino a domenica e la convocazione per ulteriori interrogatori.
Sul fronte diplomatico, una svolta significativa arriva dalla Francia: il presidente Emmanuel Macron ha annunciato l’intenzione di riconoscere ufficialmente la Palestina come Stato. Una mossa accolta positivamente da Hamas, che parla di “passo importante nella giusta direzione”, ma condannata con fermezza dal premier israeliano Benjamin Netanyahu, che l’ha definita “un premio al terrore”.
La situazione nella regione resta drammatica, tra emergenza umanitaria, scontri politici e diplomazia internazionale che fatica a tenere il passo della crisi.







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