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Gaza, attacco a Khan Younis: colpita la sede della Mezzaluna Rossa. Sale il bilancio delle vittime

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(Anas-Mohammed- Shutterstock) Khan Younis, 3 agosto 2025 – Non si arresta l’escalation del conflitto tra Israele e Hamas. Un nuovo attacco aereo ha colpito la sede centrale della Mezzaluna Rossa Palestinese a Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, causando la morte di un operatore umanitario e il ferimento di altri tre. A confermarlo è la stessa organizzazione in un comunicato pubblicato sulla piattaforma X (ex Twitter), dove ha denunciato anche un incendio divampato al primo piano dell’edificio.

62 morti in 24 ore, colpiti anche civili in fila per gli aiuti

Secondo quanto riferito da fonti ospedaliere locali ad Al Jazeera, sono almeno 62 le vittime registrate nelle ultime 24 ore. Tra queste, 38 civili che si trovavano in fila per ricevere cibo, in uno scenario sempre più dominato dalla crisi umanitaria e dall’accesso limitato agli aiuti essenziali.

La situazione nella Striscia è drammatica: mancano acqua, elettricità, medicinali e carburante, mentre i continui bombardamenti rendono impossibile il lavoro delle organizzazioni internazionali. Cresce l’allarme delle Nazioni Unite e di ONG come Medici Senza Frontiere, che parlano di “emergenza fuori controllo”.

Ostaggi israeliani: Hamas diffonde video shock

In parallelo, aumenta la pressione sul governo israeliano per il rilascio degli ostaggi ancora detenuti da Hamas. Secondo fonti dell’intelligence, sarebbero circa 20 quelli ancora in vita. Un video diffuso dal gruppo islamista mostra un giovane ostaggio visibilmente denutrito in un tunnel sotterraneo, in un macabro parallelo con la popolazione palestinese affamata in superficie.

Negoziati in stallo, Israele: “Hamas non vuole la pace”

I colloqui diplomatici per una tregua restano congelati. Hamas ha ribadito il rifiuto di qualsiasi disarmo senza la creazione di uno Stato palestinese indipendente, condizione che Tel Aviv considera inaccettabile. Lo stallo rende quasi impossibile l’avvio di un cessate il fuoco duraturo.

Italia protagonista sul fronte umanitario

Nel frattempo, l’Italia rafforza il proprio impegno umanitario: è partita una collaborazione operativa con Emirati Arabi Uniti e Giordania per agevolare la distribuzione degli aiuti nella Striscia. L’obiettivo è superare i blocchi e garantire l’arrivo di beni di prima necessità, in un contesto che gli osservatori definiscono “a un passo dal collasso totale”.

Civili al centro del conflitto

Intanto, la comunità internazionale osserva con crescente preoccupazione. Le vittime civili, da entrambe le parti, continuano ad aumentare. Mentre i governi cercano risposte diplomatiche, sul campo la popolazione paga il prezzo più alto di un conflitto che appare ancora lontano dalla fine.

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