Alta tensione tra Netanyahu e lo Stato Maggiore. Intanto Washington vuole gestire direttamente gli aiuti umanitari. Tragico incidente a Deir al-Balah: 20 morti
L’esercito israeliano si dice pronto a “attuare qualsiasi decisione del gabinetto di sicurezza”. Lo ha comunicato l’ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu, all’indomani delle frizioni con il capo di stato maggiore Herzi Halevi. Secondo i principali media israeliani, la decisione sull’occupazione totale della Striscia di Gaza potrebbe arrivare già domani.
Un’eventualità che suscita forte allarme internazionale, con l’ONU che prevede “conseguenze catastrofiche” per la popolazione civile, già provata da mesi di conflitto, sfollamenti e crisi umanitaria.
Washington valuta un intervento sugli aiuti umanitari
Nel frattempo, secondo fonti citate da media statunitensi, gli Stati Uniti starebbero valutando di assumere direttamente il controllo della distribuzione degli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza, per garantire che raggiungano effettivamente la popolazione e non vengano intercettati da Hamas o da altre milizie.
Una mossa che, se confermata, segnerebbe un nuovo livello di coinvolgimento diretto da parte di Washington nella gestione della crisi a Gaza.
Tragico incidente a Deir al-Balah
La notte scorsa, un camion carico di merci dirette verso Gaza si è ribaltato a Deir al-Balah, nella parte centrale della Striscia. Secondo i media palestinesi, almeno 20 persone sono rimaste uccise nell’incidente, avvenuto in circostanze ancora da chiarire. Le vittime sarebbero in gran parte civili che cercavano disperatamente aiuti o trasporti fuori dalle zone più colpite.
L’episodio si aggiunge a un quadro già drammatico, in cui i corridoi umanitari restano precari e la sicurezza dei civili non può essere garantita.







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