(Shutterstock) Nuova escalation nella Striscia di Gaza. Almeno 34 palestinesi sono rimasti uccisi oggi nei raid israeliani, tra cui 8 persone in cerca di aiuti alimentari e 4 bambini colpiti nelle prime ore del mattino a Khan Younis, secondo fonti mediche citate da Al Jazeera.
Il ministero della Salute di Gaza, controllato da Hamas, ha inoltre riferito che nelle ultime 24 ore 8 persone – tra cui 2 bambini – sono morte per malnutrizione.
Intanto il ministro della Difesa israeliano Yoav Katz ha ribadito che Gaza City sarà rasa al suolo se Hamas non libererà gli ostaggi. Sul numero dei prigionieri nelle mani dell’organizzazione palestinese regna però incertezza: l’ex presidente Usa Donald Trump ha sostenuto che “probabilmente meno di 20 sono ancora vivi”. Ma il Forum delle famiglie delle vittime ha replicato: “Signor Presidente, gli ostaggi sono 50”. Dal canto suo, il coordinatore nominato da Netanyahu ha chiarito che 20 ostaggi sono vivi, due dei quali in condizioni critiche.
A rendere il quadro ancora più drammatico, il nuovo rapporto delle Nazioni Unite denuncia che la carestia nella Striscia è “interamente provocata dall’uomo” e che 132.000 bambini sotto i cinque anni rischiano la vita. L’Onu accusa Israele di “usare la fame come arma di guerra”, definendola un’azione configurabile come crimine di guerra.
Immediata la replica di Tel Aviv: Israele ha respinto il documento come “falso e basato su dati di Hamas”. Il premier Benjamin Netanyahu ha attaccato: “È una palese menzogna. La carestia è orchestrata da Hamas”.







Leave a Reply