(Shutterstock) Ceglie Messapica (BR), 29 agosto 2024 – Secondo il sondaggio Lab21 realizzato alla vigilia della seconda serata de “La Piazza – Il Bene Comune”, gli italiani mostrano una netta diffidenza verso l’aumento della spesa militare e il coinvolgimento diretto nei conflitti. Il 67,3% degli intervistati si dichiara contrario al piano di riarmo dell’Unione europea da 800 miliardi. Il 61,4% non condivide l’ipotesi di un esercito comune europeo, mentre il 71,7% ritiene che Italia, Europa e Occidente dovrebbero interrompere il sostegno economico agli armamenti destinati all’Ucraina.
La ricerca, curata dal professor Roberto Baldassari, ha guidato l’apertura della serata del 29 agosto, dedicata a “La spesa militare e il finanziamento delle armi all’Ucraina”. I dati offrono uno spaccato chiaro delle priorità percepite dai cittadini, orientate a contenere l’escalation della spesa, favorire la mediazione diplomatica e ridefinire il ruolo italiano ed europeo nella sicurezza internazionale.
Tre sono le direttrici principali emerse dal sondaggio e oggetto del dibattito: la sostenibilità delle strategie di difesa europee, l’efficacia e la legittimazione del sostegno militare a Kiev, e il ricorso a percorsi diplomatici e cooperazione internazionale come strumenti per la stabilità. La serata ha messo a confronto posizioni politiche, punti di vista istituzionali e analisi tecniche, traducendo il sentiment espresso dal Paese in spunti concreti per le decisioni future.
La rassegna, promossa da Affaritaliani, utilizza questi dati non solo per fotografare l’opinione pubblica attuale, ma anche per costruire l’agenda del dibattito su difesa, strategia europea e ruolo dell’Italia nel contesto internazionale, offrendo chiavi di lettura utili a decisori, opinion leader e cittadini.







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