,

Trump rilancia: “Manderemo la Guardia Nazionale a Chicago”. Attacco anche a Baltimora e nuovo ricorso sui dazi alla Corte Suprema

Gdp Avatar

(Shutterstock) Washington – Donald Trump torna a scuotere il dibattito politico americano con un annuncio dallo Studio Ovale: “Manderemo la Guardia Nazionale a Chicago”. Il presidente Usa non ha specificato tempi e modalità dell’intervento, ma ha ribadito le accuse alla città guidata dai democratici, definita “travolta dalla criminalità record”.

Immediate le reazioni dall’Illinois. Il governatore dem JB Pritzker ha respinto al mittente l’idea di un’operazione militare: “Non voglio uno show con Trump, voglio risorse, quelle che ci spettano. La lotta al crimine passa per la cooperazione, che dall’amministrazione Trump non abbiamo mai visto”. Pritzker ha espresso il timore che un simile dispiegamento “alimenterebbe terrore, soprattutto tra i migranti”, aggiungendo che l’annuncio non sarebbe casuale: “Arriva a settembre, in coincidenza con le celebrazioni messicane”.

Trump ha citato anche Baltimora come prossima città sotto osservazione, definendola “uno dei posti meno sicuri al mondo”, e rivendicato di aver “ripulito” Los Angeles e riportato sicurezza a Washington con la Guardia Nazionale.

Le voci sulla salute: “Fake news, sto benissimo”

Nel suo intervento il presidente ha risposto anche alle speculazioni sul suo stato di salute, circolate negli ultimi giorni per la sua assenza dalle scene pubbliche. “Sono in grande forma – ha detto –. Sono fake news: ho fatto post, interviste di oltre un’ora e molte attività nel weekend. Biden spariva per mesi e nessuno diceva niente, io manco per due giorni e dicono che sto male o che sono morto”, ha scherzato.

Dazi: ricorso alla Corte Suprema

Trump è tornato a parlare anche di commercio. Dopo la sentenza di una Corte d’appello che ha giudicato illegali le tariffe Usa, il presidente ha annunciato: “Domani faremo appello alla Corte Suprema, chiediamo una decisione rapida”. Ha ribadito che un’eventuale sconfitta rappresenterebbe “un disastro economico” e un segnale di debolezza internazionale: “Gli Stati Uniti verrebbero maltrattati e derisi”.

Space Command: trasloco dal Colorado all’Alabama

Infine, Trump ha confermato il trasferimento del quartier generale dello Space Command dal Colorado all’Alabama, a Huntsville, città a maggioranza repubblicana. Una decisione già presa nel primo mandato e successivamente annullata da Joe Biden.

Il presidente ha sottolineato che la mossa porterà “30 mila nuovi posti di lavoro e centinaia di milioni di investimenti”, ribattezzando Huntsville “rocket city”. Non sono mancate parole dure contro il Colorado, accusato di avere “un sistema elettorale corrotto a causa del voto per corrispondenza”.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *