(Brian Jason/Shutterstock) Washington, 13 settembre 2025 – Il presidente americano Donald Trump torna a dettare la linea sulla politica estera e sul conflitto in Ucraina. In un post pubblicato sul suo social Truth, ha rivolto un duro monito agli alleati europei: “Sono pronto a imporre sanzioni significative contro la Russia, a patto che tutti i Paesi della Nato accettino di farlo e che smettano di acquistare petrolio da Mosca”.
Un messaggio diretto, che punta a mettere in difficoltà gli Stati membri dell’Alleanza ancora legati alle forniture energetiche russe, nonostante le misure già adottate a livello europeo negli ultimi anni.
Non solo Russia: Trump ha chiamato in causa anche la Cina, chiedendo ai partner Nato di introdurre dazi compresi tra il 50% e il 100% sui prodotti cinesi, da mantenere fino alla fine della guerra in Ucraina.
Intanto, cresce la tensione nell’Europa orientale. Le Forze armate polacche hanno reso noto di aver attivato la propria aviazione militare a causa della “minaccia di attacchi con droni nelle regioni ucraine confinanti con la Polonia”. Tutte le procedure di sicurezza sono state avviate per garantire l’integrità dello spazio aereo nazionale.
Sul fronte Nato, è partita l’operazione “Eastern Sentry”, la missione di sorveglianza e deterrenza ai confini orientali dell’Alleanza. Mezzi e uomini da diversi Paesi alleati sono in arrivo nella regione, mentre tra le ipotesi allo studio spicca l’istituzione di una no fly zone tra Polonia e Ucraina, come zona cuscinetto contro eventuali minacce.
Parallelamente, Russia e Bielorussia hanno dato il via a nuove esercitazioni militari congiunte, alimentando ulteriormente il clima di tensione lungo il fianco est dell’Europa.







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