GAZA CITY – L’esercito israeliano ha avvertito che continuerà a usare “una forza senza precedenti” a Gaza City, dove è in corso una massiccia offensiva contro Hamas e altre organizzazioni terroristiche, invitando ancora una volta la popolazione a evacuare verso il sud della Striscia.
Intanto, il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese Abu Mazen parlerà in videoconferenza alla settimana di alto livello dell’Assemblea Generale Onu, dopo che l’amministrazione Trump gli aveva negato il visto per recarsi a New York.
Secondo il Wall Street Journal, gli Stati Uniti stanno cercando il via libera del Congresso alla vendita di armi a Israele per 6 miliardi di dollari. Contemporaneamente, Washington ha posto veto a una bozza di risoluzione del Consiglio di Sicurezza Onu su Gaza, presentata dai dieci membri non permanenti. La risoluzione, approvata da 14 Stati con il solo no americano, chiedeva a Israele di revocare immediatamente le restrizioni agli aiuti umanitari, garantendone la distribuzione sicura, e di attuare un cessate il fuoco immediato e il rilascio degli ostaggi detenuti da Hamas.
Le Brigate al-Qassam, ala militare di Hamas, hanno dichiarato che gli ostaggi israeliani “sono distribuiti nei quartieri di Gaza City e non ci cureremo delle loro vite finché Netanyahu deciderà di ucciderli”. L’organizzazione ha avvertito che “l’inizio dell’operazione criminale a Gaza City e la sua espansione significano che il nemico non otterrà un solo prigioniero, vivo o morto”.
Nel frattempo, la Global Sumud Flotilla ha annunciato la partenza di 42 barche da Portopalo di Capo Passero (Siracusa) e altre sei dalla Grecia, dirette a Gaza per portare aiuti umanitari.







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