(Shutterstock) Tra i 21 punti del piano Trump per Gaza c’è anche il ritiro graduale delle truppe israeliane dalla Striscia, preceduto dal rilascio di tutti gli ostaggi entro 48 ore dalla sigla dell’intesa, secondo quanto riferisce la CNN citando fonti informate.
All’Assemblea generale dell’Onu, Benjamin Netanyahu ha pronunciato un intervento di 40 minuti dai toni fortemente bellicosi, dichiarando: «Finiremo il lavoro a Gaza, il più velocemente possibile», ignorando le condanne della comunità internazionale.
Fuori dal Palazzo di Vetro e davanti al suo hotel a Times Square, centinaia di manifestanti hanno sfilato chiedendo l’arresto di Netanyahu per presunti crimini di guerra. Tra gli slogan più diffusi: “Stop aiuti a Israele”, “Basta affamare Gaza”, “Free Palestine”. Alcuni manifestanti sono stati fermati dalla polizia.
All’interno dell’Onu, più di 100 diplomatici di oltre 50 Paesi hanno abbandonato l’aula all’ingresso di Netanyahu, tra fischi e boati. Tra loro anche Ruby Chen, padre dell’ostaggio israeliano Itay Chen, protestando perché Netanyahu non ha menzionato suo figlio nella lista dei prigionieri, ritenuto morto.
Gli applausi sono arrivati soltanto dalle delegazioni americana e israeliana, eccezion fatta per l’assenza dell’ambasciatore statunitense Mike Waltz.







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