La Global Sumud Flotilla si trova a circa 100 miglia nautiche dalla costa di Gaza. Al momento, gli attivisti non hanno ricevuto segnali di stop da parte delle autorità israeliane. “Siamo in allerta permanente”, ha dichiarato il deputato del Pd Scotto, che partecipa alla missione, sottolineando che i membri a bordo sono consapevoli della possibilità di un eventuale abbordaggio nel corso della giornata.
Intorno alle 3 di notte, la Flotilla è entrata in una zona ad alto rischio, con un aumento dell’attività dei droni attorno alle imbarcazioni. Secondo quanto riportato, il capitano di una delle barche di testa ha dovuto effettuare una brusca manovra per evitare una collisione frontale.
La premier Giorgia Meloni, intervenendo da Copenaghen, ha commentato:
“E’ una fase nella quale tutti dovrebbero capire che esercitare responsabilità e attendere mentre è in corso un negoziato di pace è forse la cosa più utile per alleviare le sofferenze dei palestinesi, anche se sembra che queste sofferenze non siano sempre considerate prioritarie”.
La fregata Alpino della Marina militare italiana ha emesso il secondo e ultimo avviso ufficiale, precisando che non avrebbe superato il limite delle 150 miglia nautiche e che avrebbe recuperato eventuale personale che desiderasse essere trasferito a bordo.
Nel frattempo, con l’intensificarsi dei combattimenti a Gaza City, l’IDF ha avvisato che la strada costiera Rashid sarà chiusa in direzione nord a partire dalle 11 ora italiana. Gli spostamenti verso sud resteranno consentiti senza ispezione militare. L’esercito israeliano prevede un aumento degli attacchi di Hamas contro le truppe nei prossimi giorni. Secondo le stime ufficiali, oltre 800.000 persone hanno già lasciato Gaza City dopo i numerosi avvisi di evacuazione.
La situazione rimane estremamente tensionata e instabile, con la comunità internazionale che osserva con preoccupazione sia l’avanzata della Flotilla sia gli sviluppi dei combattimenti in città.







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