Arsuz (Turchia), 2 ottobre 2025 – Quarantacinque imbarcazioni civili sono salpate dal porto di Arsuz, nella provincia di Hatay, con l’obiettivo di raggiungere la Striscia di Gaza e rompere il blocco imposto da Israele.
La nuova Flotilla, che naviga sotto bandiere turche e palestinesi, rappresenta una risposta diretta all’abbordaggio da parte delle forze navali israeliane della Global Sumud Flotilla, intercettata nelle scorse ore a circa 70 miglia dalla costa di Gaza.
La missione
Secondo quanto riferito dai media turchi e confermato dall’account ufficiale della Global Sumud Flotilla su X, le imbarcazioni sono partite al grido di “Rotta verso la Palestina libera”. Poco prima della partenza, i membri dell’equipaggio hanno recitato una preghiera collettiva.
Il portavoce della missione, Feridun Ozdemir, ha dichiarato che l’iniziativa mira a “rompere il blocco imposto da Israele, la canaglia del Mediterraneo Orientale”, aggiungendo che “chi non sostiene questa iniziativa e sceglie il silenzio è complice del genocidio”.
Chi organizza la Flotilla
L’operazione è stata organizzata dalla Piattaforma pro Palestina, senza un coinvolgimento diretto del governo di Ankara. Al momento non è chiaro se le autorità turche interverranno o se verranno mantenute le distanze ufficiali da questa nuova missione.
Il precedente
Nelle ultime ore, la Global Sumud Flotilla era stata fermata dalla marina israeliana: circa 40 delle 47 navi erano state intercettate e dirottate verso il porto di Ashdod, con decine di attivisti – tra cui anche italiani – fermati e destinati all’espulsione.
Questa nuova partenza rischia di aprire un ulteriore fronte di tensione diplomatica nel Mediterraneo Orientale, in un contesto già segnato dalla guerra a Gaza e dalle difficili trattative di mediazione internazionale.







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