(Brian Jason /Shutterstock) Washington, 3 ottobre 2025 – Mentre il governo degli Stati Uniti resta paralizzato senza una soluzione in vista, il presidente Donald Trump lancia nuovi attacchi ai democratici e minaccia di licenziare migliaia di dipendenti federali sospesi durante l’attuale shutdown. In un post su Truth, Trump ha dichiarato di collaborare con Russell Vought, capo dell’ufficio bilancio e figura chiave nel progetto Project 2025, finalizzato a un drastico ridimensionamento del governo federale.
Secondo fonti della Casa Bianca, l’amministrazione sta valutando licenziamenti che potrebbero coinvolgere fino a 300mila lavoratori federali entro la fine dell’anno. La portavoce Karoline Leavitt ha parlato di “migliaia di persone” senza fornire dettagli. Sindacati federali hanno già avviato cause legali per fermare i licenziamenti, mentre all’interno dell’amministrazione emergono dubbi sulla legittimità delle mosse alla luce dell’Antideficiency Act, che vieta spese non autorizzate dal Congresso e l’impegno di fondi durante uno shutdown.
Parallelamente, Trump ha bloccato 8 miliardi di dollari di finanziamenti per progetti legati al clima negli stati a maggioranza democratica, mentre continua a definire molte agenzie “truffe politiche” e valuta quali tagli applicare, temporanei o permanenti.
Si tratta del 15esimo shutdown federale dagli anni ’80, che ha già provocato la sospensione di musei, monumenti, parchi nazionali, ricerche scientifiche e rapporti economici, pur mantenendo attivi i principali programmi di assistenza sociale come la previdenza. Il segretario al Tesoro Scott Bessent ha avvertito che il blocco potrebbe influire negativamente sul PIL statunitense, con possibili ripercussioni su crescita economica e occupazione.
Questo shutdown si distingue dai precedenti per l’entità dei potenziali licenziamenti e per l’ampiezza dei settori pubblici coinvolti, alimentando preoccupazioni sul possibile impatto economico e sociale della crisi politica in corso.







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