Ottimismo tra le parti, previsto possibile rilascio degli ostaggi entro la prossima settimana
Sharm el-Sheikh, 8 ottobre 2025 – Proseguono i colloqui di pace mediati dagli Stati Uniti in Egitto tra Israele e Hamas. Secondo un leader di Hamas, le due parti si sono scambiate le liste dei prigionieri da rilasciare e “l’ottimismo prevale tra tutte le parti” nei negoziati su Gaza.
Fonti vicine alle trattative, riportate da Channel 12, indicano che le autorità israeliane si starebbero preparando al rilascio degli ostaggi all’inizio della prossima settimana. La firma dell’accordo potrebbe avvenire entro il weekend, salvo imprevisti. I mediatori statunitensi, tra cui Witkoff e Kushner, non prolungheranno la loro permanenza in Egitto oltre due o tre giorni.
Posizioni delle parti
Hamas ha mostrato apertura al disarmo, ma ha respinto l’ipotesi avanzata da Tony Blair. Secondo il Wall Street Journal, il gruppo ha chiesto che i corpi dei leader assassinati Yahya e Muhammad Sinwar siano inclusi tra quelli rilasciati da Israele, insieme ai condannati per terrorismo e ai detenuti ancora in vita, in cambio dei 48 ostaggi detenuti nei territori controllati dai gruppi terroristici a Gaza.
Commemorazioni per il secondo anniversario della strage del 7 ottobre
Ieri Israele e il mondo hanno ricordato le vittime della strage del 7 ottobre 2023 al festival musicale Supernova e nei kibbutz colpiti dagli attacchi di Hamas. In serata, una grande manifestazione a Tel Aviv ha riunito parenti e amici delle persone uccise, oltre a numerosi cittadini.
Tensioni internazionali
Sul fronte diplomatico, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivelato di essere stata denunciata alla CPI per concorso in genocidio. La vicenda ha provocato frizioni tra la Santa Sede e Tel Aviv: l’ambasciata israeliana ha accusato il cardinale Parolin di minare gli sforzi di pace, mentre il Pontefice lo ha difeso sottolineando che “ha espresso le opinioni del Vaticano”.
L’evoluzione dei negoziati e la gestione degli ostaggi restano al centro dell’attenzione internazionale, con il mondo che osserva da vicino le prossime mosse diplomatiche e operative.







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