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Trump annuncia dazi del 100% sulla Cina e controlli all’export: nuove tensioni commerciali globali

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(Brian Jason/Shutterstock) Washington – Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha annunciato che a partire dal 1° novembre 2025 entreranno in vigore dazi del 100% sui prodotti cinesi, in aggiunta a quelli già applicati, e che saranno imposti controlli all’export di software essenziale. L’annuncio, diffuso tramite il suo social Truth, segna un forte inasprimento delle tensioni commerciali tra Washington e Pechino.

Secondo Trump, la mossa è una risposta alla decisione della Cina di imporre restrizioni sulle esportazioni di minerali rari e altri prodotti strategici, ritenuta “estremamente ostile”. Il tycoon ha sottolineato che Pechino ha inviato lettere a Paesi di tutto il mondo, minacciando controlli sulle esportazioni, generando preoccupazione globale e mettendo in difficoltà non solo gli Stati Uniti, ma anche altri Paesi.

L’annuncio arriva a poche settimane dall’Apec in Corea del Sud, dove era previsto un incontro tra Trump e il presidente cinese Xi Jinping. Il leader americano ha messo in dubbio la possibilità di mantenere l’incontro, affermando che, sebbene i rapporti tra le due superpotenze negli ultimi sei mesi fossero stati “buoni”, le recenti azioni di Pechino non giustificherebbero più l’incontro.

Da parte sua, la Cina aveva già imposto restrizioni all’inizio dell’anno su forniture fondamentali per i settori automobilistico e della difesa americani. Recentemente, Pechino ha esteso i controlli sulle esportazioni, richiedendo licenze anche ai produttori esteri di chip avanzati che utilizzano minerali cinesi. Le misure hanno generato apprensione tra le aziende americane ed europee, suscitando la preoccupazione della Commissione Europea, che ha chiesto a Pechino di garantire un accesso stabile e prevedibile alle materie prime critiche.

Le borse europee hanno reagito negativamente all’annuncio, con cali marcati soprattutto nei titoli del settore automobilistico, mentre anche Wall Street ha chiuso in perdita. L’Europa teme le conseguenze di una possibile escalation nella guerra commerciale tra Usa e Cina, con ripercussioni su economia, finanza e catene di approvvigionamento globali.

In sintesi, l’annuncio di Trump apre una nuova fase di tensione commerciale tra le due superpotenze, con potenziali effetti globali su mercati e politica internazionale.

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