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Israele, restituita la salma del soldato Hadar Goldin: avanzano i negoziati su Gaza

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Gerusalemme, 9 novembre 2025 – La salma dell’ostaggio israeliano Hadar Goldin, ucciso durante la guerra a Gaza nel 2014, è stata restituita oggi da Hamas alle forze armate israeliane. Lo ha confermato l’ufficio del premier Benjamin Netanyahu. L’operazione rientra nell’accordo di cessate il fuoco in vigore da un mese, che prevede la consegna graduale delle salme degli ostaggi deceduti; oltre a Goldin, altre quattro salme devono ancora essere restituite a Israele.

Sul fronte diplomatico, Jared Kushner, inviato speciale e genero del presidente statunitense Donald Trump, è arrivato in Israele. Domani incontrerà Netanyahu per fare il punto sull’attuazione dell’accordo e sul rispetto dei termini del cessate il fuoco a Gaza, come riportato dal giornalista Barak Ravid di Axios.

Tensioni lungo i confini

L’esercito israeliano ha confermato, nelle ultime ore, l’uccisione di affiliati di Hezbollah nel sud del Libano, segnando un ulteriore episodio di tensione nella regione. Dalla sede dell’Unione Europea a Bruxelles, fonti ufficiali hanno ribadito la necessità di rispettare gli accordi di tregua, esprimendo preoccupazione per le violazioni in corso.

Accuse a Israele emergono anche sul fronte dei diritti umani: secondo quanto denunciato, alcuni palestinesi sarebbero detenuti in carceri sotterranee, in condizioni critiche. Tra questi casi, quello di Yifat Tomer-Yerushalmi, ex avvocata militare israeliana arrestata il 2 novembre per aver diffuso un video che documentava abusi su un detenuto palestinese da parte di soldati israeliani. L’avvocata ha accusato un malore mentre si trovava nella sua abitazione, alimentando ulteriori polemiche sulla gestione dei detenuti e sulle condizioni legate all’arresto.

L’insieme di questi eventi mette in luce come la situazione nella regione rimanga fragile, tra il rispetto parziale del cessate il fuoco e la pressione internazionale affinché le parti coinvolte rispettino gli impegni presi. Gli sviluppi dei prossimi giorni, in particolare gli incontri diplomatici tra Israele e Stati Uniti, saranno cruciali per capire se l’accordo su Gaza potrà essere consolidato o se le tensioni torneranno a salire.

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