(Shutterstock) Kiev – Il futuro dell’Ucraina è al centro di una nuova bozza di piano di pace inviata da Kiev agli Stati Uniti, aggiornata dopo giorni di consultazioni con Germania, Francia e Regno Unito. Ieri, i leader europei hanno parlato telefonicamente con il presidente Usa Donald Trump, che ha sottolineato l’urgenza di una decisione: “Gli Usa non vogliono perdere tempo. Prenderemo una decisione in base alle modifiche del piano”, ha dichiarato.
Il documento affronta i punti più critici, tra cui la situazione nel Donbass e il controllo della centrale nucleare di Zaporizhia. Nel fine settimana potrebbe svolgersi un vertice trilaterale tra Ue, Usa e Ucraina: “Gli europei lo vogliono”, ha confermato Trump, pur ribadendo che la scelta finale dipenderà dagli aggiornamenti al piano ucraino.
Mosca, intanto, mette in evidenza le divisioni occidentali: secondo il portavoce del Cremlino, Trump sarebbe “l’unico a capire la guerra”. La Russia avverte che reagirà a un eventuale dispiegamento di truppe europee in Ucraina. Sul piano militare, i sistemi di difesa antiaerea russi hanno intercettato 287 droni ucraini durante la notte, di cui almeno 40 sopra la regione di Mosca.
In Italia, la discussione politica sul sostegno militare a Kiev resta accesa. La Lega frena sul nuovo decreto per la fornitura di armi: “Meglio aspettare il negoziato”, dichiara il capogruppo Riccardo Romeo. Giuseppe Conte critica l’Europa e punta su un dialogo diretto con Trump, mentre i riformisti dem incalzano la segretaria Schlein, accusandola di assumere posizioni simili a quelle del senatore Vannacci.
La situazione resta quindi fluida, con tensioni militari e politiche che continuano a intrecciarsi mentre il negoziato di pace si prepara a una fase cruciale.







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