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Russia chiude a tregua e compromessi sul Donbass, Zelensky punta su nuove proposte negoziate con gli Usa

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Mosca respinge le richieste di una tregua natalizia in Ucraina e si oppone alla presenza di truppe Nato sul territorio, rifiutando qualsiasi compromesso riguardo al Donbass. La posizione ferma della Russia segue il vertice di Berlino, che aveva alimentato alcune speranze di pace, ma che ora sembra destinato a non produrre risultati immediati.

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky annuncia comunque che le proposte negoziate con gli Stati Uniti saranno finalizzate nei prossimi giorni, prima di essere presentate ufficialmente al Cremlino.

A livello europeo, l’Unione spinge per un’intesa sull’uso degli asset russi, in vista del summit di giovedì, mentre l’Italia mantiene una posizione cauta. Oggi la premier Giorgia Meloni terrà comunicazioni in Parlamento sul tema in vista del Consiglio europeo.

Sul piano politico internazionale, il leader della Lega Matteo Salvini commenta in modo critico: “Macron e Merz non riusciranno dove Napoleone e Hitler hanno fallito”, suscitando il plauso di Mosca. Dal lato opposto, il presidente della Camera Lorenzo Fontana sottolinea: “È la Russia ad aver fallito”.

Il contesto rimane quindi di forte tensione, con le speranze di una tregua immediata che si allontanano, mentre continuano i tentativi diplomatici per trovare soluzioni negoziate.

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