Non si fermano le operazioni militari in Ucraina dopo gli scontri e i reciproci attacchi registrati a Capodanno. Nella notte, secondo le autorità locali, un ospedale è stato colpito da tre droni a Chernihiv, mentre la regione di Zaporizhzhia ha subito intensi bombardamenti.
Sul fronte russo, la regione di Samara sarebbe stata colpita da droni, che avrebbero centrato alcune raffinerie, alimentando le tensioni tra Mosca e Kiev.
Intanto proseguono le polemiche sull’attacco avvenuto a Khorly, nel distretto di Kherson sotto controllo russo, dove un bar e un hotel sono stati colpiti, provocando almeno 24 morti e 50 feriti. Mosca ha definito l’episodio un “terribile attacco terroristico” e ha chiesto all’Onu di condannarlo, mentre lo Stato Maggiore ucraino ha risposto che le proprie forze armate colpiscono esclusivamente obiettivi militari.
La situazione sarà al centro di un vertice internazionale previsto per domani, con la partecipazione di consiglieri per la sicurezza nazionale di oltre dieci Paesi alleati, rappresentanti di Nato, Ue e, in collegamento online, degli Stati Uniti, secondo quanto annunciato da Kiev.
La crisi prosegue quindi in un clima di alta tensione, con accuse reciproche e un rinnovato allarme sugli obiettivi civili coinvolti nei raid.







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