Donald Trump afferma con decisione che “siamo noi ad avere il controllo del Venezuela” e avanza minacce verso Colombia, Cuba, Messico e Iran, insistendo inoltre sulla necessità di acquisire la Groenlandia per motivi di sicurezza nazionale.
Intanto, Delcy Rodríguez, che oggi giurerà come presidente ad interim del Venezuela, ha rivolto un appello al presidente Usa invitandolo a “lavorare insieme”, auspicando un rapporto rispettoso tra i due Paesi basato su pace e dialogo. A sorpresa, anche l’esercito venezuelano ha dichiarato il proprio sostegno a Rodríguez.
Il presidente deposto, Nicolás Maduro, è atteso nelle prossime ore in aula. Attualmente si trova con la moglie nel carcere di Brooklyn, accusato di narcotraffico e terrorismo.
Oggi si terrà inoltre una riunione del Consiglio di Sicurezza Onu per discutere della crisi. Sul fronte politico italiano, è prevista una telefonata tra la premier Giorgia Meloni e la leader dell’opposizione venezuelana María Corina Machado, mentre Matteo Salvini manifesta perplessità sulla mossa della Casa Bianca. Le opposizioni italiane chiedono alla premier un’informativa urgente.
La situazione resta altamente instabile, con implicazioni internazionali e tensioni crescenti nella regione.







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