,

Alberto Trentini e Mario Burlò finalmente liberi: rientrati in Italia dopo oltre 14 mesi di detenzione in Venezuela

Gdp Avatar

I connazionali Alberto Trentini e Mario Burlò sono finalmente tornati in Italia dopo essere stati liberati dalle autorità venezuelane. Il Falcon XXXI partito da Caracas è atterrato questa mattina all’aeroporto di Ciampino intorno alle 8:40, con a bordo i due uomini, rilasciati dopo oltre 14 mesi di detenzione senza accuse formali.

Trentini, cooperante veneto, e Burlò, imprenditore torinese, sono entrambi in buone condizioni di salute e hanno dichiarato di “essere stati trattati bene” durante la prigionia, precisando che non sono stati torturati.

Accoglienza istituzionale

All’arrivo erano presenti la presidente del Consiglio e il ministro degli Esteri, che hanno espresso soddisfazione per il rientro dei due connazionali. Il presidente della Repubblica ha telefonato alla madre di Trentini, sottolineando come “dopo la sofferenza condividiamo la gioia” per la loro liberazione.

Il contesto della liberazione

Trentini e Burlò erano stati arrestati nel novembre 2024 e detenuti in una prigione di massima sicurezza a Caracas senza che venissero formalmente contestate loro accuse. La liberazione è avvenuta nella notte tra l’11 e il 12 gennaio e segue una serie di scarcerazioni di cittadini italiani da carceri venezuelane.

Il ministro degli Esteri ha assicurato che continuerà l’impegno per favorire la liberazione degli altri detenuti politici italiani ancora presenti nelle carceri venezuelane.

La vicenda ha avuto forte risonanza mediatica e istituzionale in Italia, con il governo che ha definito il rientro dei due connazionali un importante risultato diplomatico e umanitario.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *