Gli ambasciatori dei 27 Paesi dell’Unione europea si riuniscono oggi, 19 gennaio, in una sessione d’emergenza convocata dalla presidenza di turno cipriota, a partire dalle ore 17, in risposta alle recenti dichiarazioni del presidente statunitense Donald Trump. Il capo della Casa Bianca ha annunciato un’ondata di dazi crescenti contro diversi Paesi europei, finché gli Stati Uniti non avranno la possibilità di acquistare la Groenlandia.
La reazione europea è stata immediata e decisa. La presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, ha sottolineato che «la Groenlandia non è in vendita» e ha ribadito l’importanza di rispettare la sovranità e l’integrità territoriale dei Paesi coinvolti. Metsola ha inoltre evidenziato che le minacce di dazi rischiano di compromettere, anziché rafforzare, la sicurezza nell’Artico.
Anche dalla Groenlandia arrivano segnali di compattezza: la ministra per le Risorse minerarie, Naaja Nathanielsen, ha ringraziato i Paesi europei per il sostegno dimostrato, dichiarando di essere «grata e fiduciosa che prevalgano diplomazia e alleanze».
Intanto, le tensioni hanno mobilitato l’opinione pubblica. Migliaia di persone sono scese in piazza in Danimarca e Groenlandia per manifestare contro le mire statunitensi. A Copenaghen, i manifestanti hanno marciato fino all’ambasciata Usa, scandendo slogan come “Make America Go Away”.
Dagli Stati Uniti, lo speaker della Camera Mike Johnson ha escluso scenari militari, sottolineando la preferenza per una soluzione diplomatica. Tuttavia, lo scontro politico rimane aperto, con l’Europa determinata a presentare un fronte unito contro le pressioni di Washington.







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