Lens (Svizzera), 25 gennaio 2026 – È alta la tensione tra Italia e Svizzera dopo la scarcerazione di Jacques Moretti, proprietario del bar Le Constellation di Crans-Montana, coinvolto nella strage di Capodanno che ha provocato decine di morti e numerosi feriti.
Moretti è tornato venerdì sera nella sua villa di Lens, piantonata dalla polizia, dopo che il giudice Christian Roten del Tribunale delle misure coercitive di Sion ha firmato l’ordinanza di rilascio. Il provvedimento è stato concesso dietro il versamento di una cauzione di 200mila franchi, versata da un amico dell’imprenditore, che ha preferito rimanere anonimo.
L’uomo dovrà osservare alcune misure cautelari, tra cui l’obbligo di firma quotidiano e il divieto di espatrio. Moretti ha dichiarato agli inquirenti di avere in Svizzera solo tre amici: un notaio, un assicuratore e un imprenditore.
Il ministro degli Esteri e vicepremier italiano, Antonio Tajani, ha definito la scarcerazione “un’offesa a decine di vittime e feriti, alcuni dei quali ancora in gravi condizioni”. Tajani ha precisato che l’indignazione riguarda la giustizia cantonale e non il governo svizzero, sottolineando la necessità di provvedimenti rispettosi, che tengano conto delle sofferenze delle famiglie.
Le autorità elvetiche hanno ribadito il principio di separazione dei poteri: “La politica non deve interferire nelle decisioni giudiziarie”, ha dichiarato il presidente della Confederazione, ricordando che le decisioni spettano esclusivamente al tribunale.
La scarcerazione di Moretti ha suscitato reazioni di forte indignazione in Italia, mentre in Svizzera le forze dell’ordine mantengono la vigilanza sulla villa di Lens per garantire il rispetto delle condizioni imposte dal tribunale. La vicenda resta al centro dell’attenzione mediatica, mentre proseguono le indagini sulla strage di Capodanno.







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