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Guerra in Medio Oriente, “Non ci arrenderemo mai”: escalation di raid e morti tra Iran, Israele e Stati Uniti

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Il conflitto tra Iran, Israele e Stati Uniti entra nel nono giorno con una drammatica escalation che coinvolge più paesi della regione.

Successore di Khamenei e reazioni internazionali

L’Iran ha annunciato di aver scelto il successore del defunto leader supremo Khamenei, seguendo il consiglio dello stesso Khamenei secondo cui il nuovo leader “dovrebbe essere odiato dal nemico”. L’IDF israeliana ha dichiarato che continuerà a perseguire il successore e chiunque tenti di nominarlo.

Bilancio delle vittime e attacchi

Gli attacchi hanno colpito diverse città e infrastrutture strategiche: a Tel Aviv sei persone sono rimaste ferite dai frammenti di missili iraniani, mentre due soldati israeliani sono stati uccisi in Libano. Nuovi raid sull’Iran hanno colpito cinque impianti petroliferi vicino a Teheran, provocando piogge di petrolio sulla città e rischi di piogge acide secondo un avviso della Mezzaluna Rossa. Altri attacchi hanno provocato morti a Karaj, Najafabad e Isfahan, dove sarebbero stati distrutti anche jet da combattimento F14.

Parallelamente, raid e attacchi con droni hanno interessato Kuwait, Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti. A Kuwait City un incendio ha coinvolto una torre residenziale, mentre nelle operazioni sono morti due funzionari del ministero degli Interni e un rimorchiatore degli Emirati è stato affondato nello stretto di Hormuz con tre marinai dispersi e uno ferito.

Chiusura dello Stretto di Hormuz e tensioni diplomatiche

L’Iran ha annunciato che lo Stretto di Hormuz è chiuso solo alle navi americane e israeliane, rispondendo all’ultimatum del presidente Trump sulla resa incondizionata con un secco “Non ci arrenderemo mai”. Alcuni rappresentanti iraniani, come Pezeshkian, hanno chiesto scusa ai paesi vicini e promesso di fermare gli attacchi se non partiranno altre incursioni nemiche.

Coinvolgimento internazionale e dichiarazioni

Il conflitto sta provocando forti tensioni diplomatiche. Donald Trump ha lodato il ruolo di leadership della premier italiana Meloni, definendola “un’ottima leader ed è una mia amica”, in riferimento a eventuali interventi della Marina italiana per difendere Cipro da un possibile coinvolgimento nella guerra.

Il quadro rimane altamente instabile e la comunità internazionale segue con preoccupazione l’evoluzione del conflitto, mentre il bilancio delle vittime continua a crescere in diversi paesi del Medio Oriente.

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