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Il premier britannico Boris Johnson è sempre più nei guai

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(ph: ANSA) LONDRA – Sono stati resi noti i risultati dell’indagine governativa interna per far luce sui festini fatti durante il lockdown. Il primo ministro si è scusato ma non si è dimesso. La situazione resta però molto tesa.

In tutto sono 16 gli eventi finiti sotto la lente del rapporto Gray, di questi ben 12 sono oggetto dell’indagine avviata da Scotland Yard e riguardano almeno otto date diverse. I quattro non finiti sotto indagine della polizia sono tutti avvenuti nel 2020, il 15 maggio, il 27 novembre, il 10 e il 15 dicembre.

Nel rapporto si legge che “gli incontri nell’ambito di questa indagine sono distribuiti lungo un periodo di 20 mesi (negli anni 2020-21, ndr), un periodo che è stato unico negli ultimi tempi in termini di complessità e ampiezza delle richieste ai dipendenti pubblici e in effetti al pubblico in generale”.

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