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Gaza, tensione e nuovi attacchi: almeno 51 palestinesi uccisi. Smotrich: “Chi non evacua, non lasciate che se ne vada”

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GAZA CITY – Continuano i bombardamenti israeliani su Gaza. Secondo fonti mediche citate da Al Jazeera, almeno 51 palestinesi sono stati uccisi oggi, tra cui otto bambini, vittime di raid sull’area di Asdaa e Jabalia an-Nazla. Numerosi altri civili sono rimasti feriti.

Il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir avrebbe avuto un acceso confronto con i ministri di estrema destra Bezalel Smotrich e Itamar Ben Gvir, riguardo all’evacuazione della popolazione civile di Gaza City. Secondo quanto riportato da Channel 12 e rilanciato dal Times of Israel, Smotrich avrebbe affermato: “Chi non evacua, non lasciate che se ne vada. Senza acqua, senza elettricità, può morire di fame o arrendersi. Questo è ciò che vogliamo e voi siete in grado di farlo”.

Il ministro della Difesa israeliano Katz ha minacciato di radere al suolo Gaza City se Hamas non libererà gli ostaggi. I numeri sugli ostaggi sono discordanti: secondo Trump, meno di 20 sarebbero ancora vivi, mentre il Forum delle famiglie delle vittime parla di 50 persone trattenute. Il coordinatore per gli ostaggi di Netanyahu precisa che 20 sarebbero vivi, due in condizioni critiche.

Intanto, un rapporto delle Nazioni Unite accusa Israele di provocare artificialmente la carestia nella Striscia di Gaza, mettendo a rischio la vita di 132.000 bambini sotto i cinque anni. Secondo l’Onu, la fame sarebbe usata come arma di guerra, configurando un possibile crimine di guerra. Israele respinge le accuse, definendole “false” e basate su dati forniti da Hamas. Il premier Netanyahu ha dichiarato: “È una palese menzogna. La carestia è orchestrata da Hamas”.

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