Significativi progressi nel piano di pace per l’Ucraina: lo sostengono sia il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sia il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, che nelle ultime ore hanno confermato di voler “andare avanti con il piano”. Ma da Mosca arrivano segnali diametralmente opposti.
Secondo quanto riportato dal New York Post, la Russia sarebbe pronta a respingere il nuovo accordo in 19 punti per il cessate il fuoco elaborato da Washington e Kiev. Fonti citate dal quotidiano sostengono inoltre che il conflitto non si avvierà alla conclusione prima di dopo Natale.
La stessa fonte afferma che il Cremlino intende puntare il dito contro gli Stati Uniti, sostenendo che Trump e Vladimir Putin avessero già raggiunto un’intesa preliminare su un piano di pace in 28 punti durante il vertice in Alaska lo scorso Ferragosto.
Colloqui “segreti” Usa-Russia ad Abu Dhabi
A confermare la complessità della situazione diplomatica ci sono le indiscrezioni della Bbc, secondo cui nelle ultime ore si sarebbe svolto un incontro “riservato” ad Abu Dhabi tra il segretario dell’esercito Usa Dan Driscoll e una delegazione russa. Un secondo colloquio potrebbe tenersi già oggi.
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha evitato di commentare la notizia, mentre da Washington filtrano poche informazioni. I dialoghi si inseriscono nel solco del recente incontro di Ginevra tra Stati Uniti e Ucraina, in cui era emersa proprio la bozza del piano in 19 punti.
Nella notte nuovi attacchi russi su Kiev: almeno sei morti
Sul terreno, intanto, il conflitto non dà tregua. Nella notte un massiccio attacco russo ha colpito Kiev, causando almeno sei morti. L’onda d’urto ha interessato anche la vicina Moldavia, dove un drone è caduto nella zona della città di Floresti: le autorità hanno disposto l’evacuazione precauzionale dell’area.
Kiev ha risposto lanciando nuovi attacchi con droni su alcune città della Russia meridionale, confermando che la guerra rimane in una fase altamente attiva nonostante i tentativi diplomatici.







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