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Conferenza di Monaco, Kallas: “La Russia non è una superpotenza”, focus su sicurezza e competitività europea

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Si è concluso oggi a Monaco di Baviera l’ultimo giorno della Conferenza sulla Sicurezza, caratterizzata da dibattiti sul ruolo dell’Europa in un contesto globale instabile e sulle sfide legate alla competitività economica. Tra i protagonisti della giornata, l’Alto rappresentante Ue Kaja Kallas e la presidente della Bce Christine Lagarde.

La mattinata si è aperta con un panel sull’Europa e la sicurezza internazionale, con la partecipazione del presidente lettone Edgars Rinkevics, della vice segretaria generale della Nato Radmila Sekerinska e della sottosegretaria francese alle Forze Armate Alice Rufo. Le sessioni successive hanno approfondito la competitività, con interventi di Lagarde, del premier estone Kristen Michal, del ministro croato Andrej Plenkovic, del ministro delle Finanze norvegese Jens Stoltenberg e del ministro degli Esteri ombra del Regno Unito Priti Patel. La conferenza si è chiusa alle 13 con le osservazioni finali del presidente della Conferenza, Wolfgang Ischinger.

Kallas ha dichiarato che “la Russia non è una superpotenza”: la guerra in corso e i conflitti passati hanno lasciato il Paese devastato, con un’economia in frantumi e cittadini in fuga, e la sua minaccia principale oggi sarebbe diplomatica, più che militare. L’Alto rappresentante Ue ha inoltre sottolineato che l’Europa non sta vivendo la cancellazione della propria civiltà, ma anzi continua ad attrarre Paesi desiderosi di entrare nell’Unione, ribadendo la necessità di riforme per rendere l’Europa più rapida e incisiva nel mondo.

Lagarde, nel panel dedicato alla competitività, ha evidenziato come l’Europa sia riuscita a crescere e rafforzarsi anche in tempi di crisi, sottolineando come le difficoltà globali abbiano stimolato una maggiore coesione tra i leader europei.

Il clima della Conferenza appare più disteso dopo l’intervento di ieri del segretario di Stato Usa Marco Rubio, che ha assicurato il sostegno di Washington e il rafforzamento dell’alleanza transatlantica, pur invitando l’Europa a proseguire verso una maggiore indipendenza nella propria sicurezza. Rubio ha riconosciuto gli “errori commessi insieme” in passato e ha ribadito l’intenzione americana di cooperare con l’Europa per costruire un nuovo secolo di prosperità condivisa, sottolineando il legame storico e strategico tra i due continenti.

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