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Escalation in Medio Oriente: Trump minaccia nuovi attacchi all’Iran, esplosioni a Dubai e Bahrein

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Gli Stati Uniti e Israele hanno intensificato le operazioni militari contro l’Iran, mentre il presidente Usa, Donald Trump, ha annunciato oggi su Truth che Teheran sarà colpita “molto duramente”. “L’Iran non è più il bullo del Medio Oriente, è invece il perdente del Medio Oriente”, ha dichiarato Trump dal suo golf club di Doral durante il vertice Shield of the Americas.

Secondo il presidente, gli attacchi congiunti di Usa e Israele hanno “distrutto il sistema di comunicazioni e telecomunicazioni” iraniano. Trump ha inoltre affermato che negli ultimi giorni “le forze Usa e Israele hanno affondato 42 navi da guerra iraniane”. Il presidente statunitense ha ribadito che non intende negoziare con l’Iran: “Nessun accordo, solo resa incondizionata”.

Il regime di Teheran ha risposto con fermezza: lo stretto di Hormuz resterà aperto a tutte le navi tranne quelle di Stati Uniti e Israele, che “saranno prese di mira”. Il presidente iraniano ha aggiunto: “Non ci arrenderemo mai, i nemici si dovranno portare questo desiderio nella tomba”.

Esplosioni e raid in Medio Oriente

Esplosioni sono state udite a Dubai (Emirati Arabi Uniti) e a Manama, capitale del Bahrein. L’Iran ha rivolto un messaggio ai Paesi vicini: “Ci scusiamo per i raid, smetteranno se gli attacchi non partiranno da voi”.

Un raid israeliano nel sud del Libano ha provocato 41 morti, mentre mezzo milione di persone ha lasciato le proprie case per sfuggire agli attacchi. La Marina iraniana ha annunciato di aver colpito con un drone la petroliera Louise P nel Golfo Persico; la nave batte bandiera delle Isole Marshall, ma secondo Teheran è di proprietà statunitense. Gli Stati Uniti hanno colpito un impianto di desalinizzazione sull’isola iraniana di Qeshm, provocando la risposta iraniana contro la base americana di Juffeir in Bahrein.

Intelligence e accuse internazionali

Secondo il Washington Post, la Russia sta fornendo informazioni d’intelligence a Teheran per aiutare i missili iraniani a colpire le forze Usa. La Reuters riferisce che il Pentagono ritiene Washington responsabile dell’attacco a una scuola iraniana, dove sono morte 150 bambine.

La situazione rimane altamente volatile e il rischio di ulteriori escalation militari cresce di ora in ora, con ripercussioni sulle rotte marittime del Golfo Persico e sulla sicurezza regionale.

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