Questa mattina la base di Ali Al Salem, in Kuwait, che ospita mezzi e militari americani e italiani, è stata colpita da un drone. L’attacco ha interessato un capannone dove si trovava un velivolo a pilotaggio remoto della task force air italiana, completamente distrutto. Fortunatamente, tutto il personale presente era in sicurezza e nessuno è rimasto coinvolto, come confermato dallo Stato Maggiore della Difesa.
Il drone italiano distrutto era “indispensabile”
Secondo le prime informazioni, l’attacco ha colpito un velivolo MQ-9A “Predator”, ritenuto un assetto indispensabile per lo svolgimento delle attività operative della base. Il capo di Stato Maggiore della Difesa, Luciano Portolano, ha spiegato su X che il velivolo era rimasto schierato per garantire la continuità delle operazioni della missione italiana nella regione.
Portolano ha aggiunto che il dispositivo italiano della task force era stato preventivamente alleggerito nei giorni scorsi in relazione all’evoluzione del quadro di sicurezza dopo gli attacchi israeliani e americani all’Iran e la conseguente risposta iraniana contro Paesi del Golfo. Il personale rimasto alla base è impiegato esclusivamente nelle attività essenziali della missione.
Tajani: “Non ci facciamo intimorire”
Il ministro della Difesa, Giacomo Crosetto, è stato immediatamente informato e mantiene costante contatto con Portolano per aggiornamenti sui contingenti italiani all’estero. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha sottolineato che non vi è nessun rischio per i militari italiani, spiegando che la base del Kuwait rappresenta un obiettivo militare dell’Iran per la presenza di forze statunitensi. “Non ci facciamo intimorire e manterremo fede agli impegni internazionali”, ha aggiunto parlando al Tg4.
La presenza italiana alla base di Ali Al Salem
La base di Ali Al Salem, più volte nel mirino di droni iraniani negli ultimi giorni, ospita anche ingenti forze statunitensi. La presenza italiana rientra nell’Operazione Prima Parthica, attraverso cui Roma contribuisce alla coalizione internazionale contro lo Stato Islamico.
In Kuwait opera l’Italian National Contingent Command Air/Task Force Air Kuwait (IT NCC AIR/TFA K), costituito nel 2014. Dalla base, grazie all’impiego dei velivoli MQ-9A “Predator” del Task Group “Araba Fenice” e degli F-2000A “Eurofighter” del Task Group “Typhoon”, i militari italiani svolgono attività di sorveglianza, ricognizione e raccolta dati, contribuendo alla sicurezza della popolazione civile e del personale militare operante in Iraq.






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