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Trump sospende gli attacchi contro l’Iran fino al 6 aprile: colloqui in corso tra Washington e Teheran

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(Shutterstock) Gli Stati Uniti sospenderanno gli attacchi contro l’Iran fino al 6 aprile. Ad annunciarlo è stato il presidente Donald Trump tramite un post su Truth, prorogando di dieci giorni “il periodo di distruzione degli impianti energetici” iraniani.

Trump ha inoltre aggiornato sull’andamento dei colloqui tra Washington e Teheran, sottolineando che “sono in corso e, nonostante le erronee dichiarazioni contrarie diffuse dai media delle ‘fake news’ e da altri, stanno procedendo molto bene”. Riguardo alla proposta di pace inviata nei giorni scorsi a Teheran, il tycoon ha dichiarato che l’Iran “ci sta implorando per un accordo”, ma ha precisato: “non so se siamo disposti a farlo”. Nel frattempo, gli Stati Uniti continuano a mantenere la pressione militare, con migliaia di marines, forze anfibie e paracadutisti pronti a intervenire in caso di un attacco massiccio.

Il piano Usa e la risposta iraniana

Washington aveva inviato a Teheran un piano in 15 punti definito “quadro di riferimento per un accordo di pace” dall’inviato speciale Usa in Medio Oriente, Steve Witkoff. “Vedremo se riusciremo a convincere l’Iran che questo rappresenta un punto di svolta, per il quale non esistono alternative valide se non ulteriori morte e distruzione”, aveva aggiunto Witkoff.

L’Iran, da parte sua, ha respinto la proposta ribadendo le proprie condizioni, tra cui il controllo dello stretto di Hormuz, considerato “un diritto naturale e legale dell’Iran”. Attraverso il Pakistan, che fa da tramite nei colloqui indiretti, Teheran ha inviato una risposta formale a Washington.

La situazione rimane quindi delicata, con la sospensione degli attacchi ma con la presenza militare americana rafforzata e negoziati in corso che potrebbero determinare il futuro equilibrio nella regione.

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