MILANO, 30 marzo 2026 – Il presidente americano Donald Trump ha assicurato che sono in corso trattative con le nuove autorità iraniane e che sono stati fatti passi avanti nei colloqui, definendo il regime più “ragionevole” rispetto al passato. Tuttavia, ha minacciato conseguenze pesanti nel caso in cui non si raggiunga un accordo a breve termine: “Se per qualsiasi motivo un’intesa non sarà raggiunta e lo Stretto di Hormuz non verrà immediatamente riaperto, gli Stati Uniti distruggeranno la rete di energia, i pozzi petroliferi e l’isola di Kharg, infrastrutture vitali del Paese”, ha dichiarato Trump.
Il presidente ha sottolineato come gli Stati Uniti stiano monitorando attentamente la situazione, aggiungendo che l’obiettivo delle trattative è garantire la sicurezza della navigazione internazionale e prevenire il proliferare di conflitti nella regione.
Intanto, la Spagna ha preso una posizione di netta distanza rispetto agli Stati Uniti e a Israele, negando l’uso delle basi militari di Rota e Morón per eventuali operazioni contro l’Iran. Madrid ha inoltre chiuso il proprio spazio aereo agli aerei coinvolti nell’operazione militare, incluse le missioni di supporto come i rifornimenti in volo, anche se effettuati da Paesi terzi.
L’episodio segnala un nuovo capitolo nelle tensioni internazionali in Medio Oriente, mentre le diplomazie internazionali cercano di evitare un’escalation militare che potrebbe avere ripercussioni globali sul settore energetico e sulla sicurezza marittima.







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