, ,

Tensioni nello Stretto di Hormuz: gli USA annunciano “Project Freedom”, Teheran avverte Washington

Gdp Avatar

Le tensioni tra Stati Uniti e Iran tornano a salire dopo l’annuncio del presidente americano Donald Trump, che ha dichiarato l’avvio dell’iniziativa “Project Freedom”, un’operazione volta – secondo la Casa Bianca – a “liberare le navi nello Stretto di Hormuz” con finalità definite “umanitarie”.

L’iniziativa, che coinvolgerebbe anche asset militari statunitensi nell’area, è stata subito accompagnata da una precisazione del comando centrale USA, il United States Central Command (CENTCOM), che ha definito la missione “difensiva”, sottolineando al tempo stesso il mantenimento di un dispositivo di blocco navale nella regione.

La risposta di Teheran è stata immediata e dura. Ebrahim Azizi, presidente della commissione per la sicurezza nazionale del parlamento iraniano, ha avvertito che qualsiasi interferenza statunitense nel nuovo regime marittimo dello Stretto sarà considerata una violazione del cessate il fuoco.

Ancora più netta la posizione del comando militare iraniano: il quartier generale centrale di Hazrat Khatam al-Anbiya ha dichiarato che “qualsiasi forza armata straniera, in particolare l’esercito americano, se dovesse avvicinarsi allo Stretto di Hormuz, sarà soggetta ad attacco”.

Lo Stretto di Hormuz resta uno dei punti più sensibili per gli equilibri geopolitici globali, essendo un corridoio fondamentale per il transito del petrolio internazionale.

Sul fronte diplomatico, Washington ha inoltre respinto la proposta iraniana articolata in 14 punti per una possibile tregua. Tuttavia, l’inviato statunitense Steve Witkoff ha fatto sapere che i negoziati non si sono interrotti e proseguono, seppur in un clima di forte tensione.

La situazione rimane quindi estremamente fluida, tra escalation militare e tentativi di mediazione ancora in corso.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *