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Alta tensione nello Stretto di Hormuz: operazione USA “Project Freedom”, Teheran accusa attacchi e annuncia ritorsioni

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Stretto di Hormuz – Alta tensione nello Stretto di Hormuz, dove gli Stati Uniti avrebbero avviato l’operazione denominata “Project Freedom” con l’obiettivo dichiarato di ripristinare la libertà di navigazione e garantire il passaggio sicuro delle navi mercantili. Secondo Washington, sarebbe stato aperto un “corridoio” per la sicurezza del traffico marittimo.

Teheran, tuttavia, smentisce questa ricostruzione e accusa gli Stati Uniti di aver colpito due imbarcazioni nello stretto, causando la morte di cinque civili. L’Iran sostiene inoltre di aver risposto con il lancio di missili contro unità statunitensi presenti nell’area, aggravando ulteriormente la crisi.

Lo scenario di tensione militare si intreccia anche con la diplomazia internazionale. La missione del segretario di Stato americano Marco Rubio, attesa a Roma dal 6 all’8 maggio, si arricchisce di un nuovo appuntamento: un incontro venerdì a Palazzo Chigi con la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Confermato anche un passaggio in Vaticano con l’udienza prevista giovedì da papa Leone. In questo contesto, Rubio tenterà di ricomporre le relazioni diplomatiche, anche alla luce delle recenti frizioni politiche tra Stati Uniti e Italia.

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