Roma – Nuovo fronte di tensione tra Washington e la Santa Sede. Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump è tornato ad attaccare Papa Leone XIV, accusandolo di mettere “in pericolo molti cattolici e molte persone”.
Nel corso di un’intervista all’emittente Salem News, Trump ha criticato le posizioni del Pontefice, sostenendo che “preferisce parlare di come sia accettabile che l’Iran abbia un’arma nucleare”, aggiungendo che si tratta di una posizione che non condivide. Parole che arrivano a poche ore dalla visita in Vaticano del Segretario di Stato americano Marco Rubio, interpretata come un tentativo di ricucire i rapporti dopo settimane di attriti.
La risposta del Vaticano: “Il Papa predica la pace”
A replicare, senza alimentare ulteriormente lo scontro, è stato il cardinale Pietro Parolin. A margine delle celebrazioni per i 70 anni della Casa Sollievo della Sofferenza, Parolin ha ribadito la linea della Santa Sede:
“Il Papa sta facendo ciò che il suo ruolo esige: predicare la pace”.
Il segretario di Stato vaticano ha sottolineato che la posizione del Pontefice è coerente con il Vangelo e che, pur potendo non essere condivisa da tutti, resta centrale nella missione della Chiesa. “Che piaccia o no – ha aggiunto – il Papa va avanti per la sua strada”.
Parolin ha inoltre lasciato intendere che difficilmente il Pontefice tornerà direttamente sulla polemica, mantenendo una linea improntata alla sobrietà e al messaggio evangelico.
Il sostegno della politica italiana
Le dichiarazioni di Trump hanno suscitato reazioni anche in Italia. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha espresso pieno sostegno al Pontefice, definendo gli attacchi “non condivisibili né utili alla causa della pace”.
Tajani ha ribadito come le parole del Papa rappresentino una testimonianza a favore del dialogo, della vita umana e della libertà, valori che – ha sottolineato – sono condivisi anche dal governo italiano nell’azione diplomatica internazionale.
Sulla stessa linea anche il vicepremier Matteo Salvini, che ha invitato a “non discutere il Papa ma ad ascoltarlo”, aggiungendo che ogni contributo alla pace, anche nei rapporti con gli Stati Uniti, va nella direzione indicata dalla Santa Sede.
Rapporti delicati
Lo scambio di dichiarazioni conferma un momento delicato nei rapporti tra Stati Uniti e Vaticano, con divergenze evidenti su temi cruciali come guerra, diplomazia e proliferazione nucleare. In questo contesto, la visita di Rubio rappresenta un passaggio chiave per tentare di ristabilire un dialogo più disteso tra le due sponde.






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