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Trump attacca Papa Leone XIV sull’Iran: tensioni diplomatiche alla vigilia della visita di Rubio in Vaticano

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ROMA – Nuove tensioni tra Washington e Vaticano dopo le dichiarazioni di Donald Trump contro Papa Leone XIV, accusato dal presidente americano di “mettere in pericolo molti cattolici e molte persone” e di avere una posizione troppo permissiva rispetto alla possibilità che l’Iran ottenga un’arma nucleare.

Le parole del presidente degli Stati Uniti arrivano alla vigilia della visita a Roma del segretario di Stato americano Marco Rubio, atteso per un incontro con il Pontefice e con i vertici della diplomazia vaticana.

Le accuse di Trump e la replica del Papa

Secondo le dichiarazioni riportate, Trump avrebbe criticato l’impostazione del Pontefice sulla questione nucleare iraniana, innescando una nuova frizione con la Santa Sede e complicando il contesto della missione diplomatica di Rubio.

La risposta di Papa Leone XIV non si è fatta attendere. Uscendo da Castel Gandolfo, il Pontefice ha ribadito la linea della Chiesa:

“La missione della Chiesa è predicare il Vangelo e la pace. Se qualcuno vuole criticarmi per annunciare il Vangelo, lo faccia”.

Il Papa ha inoltre ricordato la posizione storica del Vaticano contro gli armamenti nucleari, sottolineando che “la Chiesa da anni si è espressa contro tutte le armi nucleari” e ribadendo il proprio impegno a “essere ascoltato per il valore della parola di Dio”.

Il ruolo della diplomazia vaticana

A intervenire sul clima di tensione anche il segretario di Stato vaticano, cardinale Pietro Parolin, che ha sottolineato come il Pontefice continui “per la sua strada, predicando il Vangelo e la pace in ogni occasione opportuna e inopportuna”, indipendentemente dalle reazioni esterne.

“Può piacere o no”, ha aggiunto Parolin, ma il ruolo del Papa resta quello di promuovere la pace.

Rubio minimizza le tensioni

Dalla Casa Bianca, Marco Rubio ha cercato di ridimensionare il caso, definendo “non accurate” alcune ricostruzioni delle parole attribuite a Trump.

“C’è molto di cui parlare con il Vaticano”, ha spiegato il segretario di Stato, citando temi come la libertà religiosa e la situazione a Cuba.

Rubio ha poi chiarito che, secondo la sua lettura, il presidente americano intendeva ribadire la contrarietà degli Stati Uniti all’ipotesi che l’Iran possa dotarsi di un’arma nucleare, considerata una minaccia globale.

Un incontro ad alta sensibilità politica

La visita di Rubio in Vaticano, inizialmente programmata prima delle polemiche, si inserisce ora in un contesto diplomatico particolarmente delicato, segnato dalle divergenze tra Casa Bianca e Santa Sede su temi di politica internazionale e sicurezza globale.

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