Continua a salire l’attenzione internazionale sul focolaio di hantavirus legato alla nave “Hondius”, nonostante le rassicurazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sul livello di rischio globale, definito ancora basso.
Nelle ultime ore sono stati confermati altri tre contagi tra i passeggeri sbarcati dalla nave considerata al centro dell’epidemia. Il numero dei casi accertati tra i viaggiatori e i contatti diretti continua quindi a crescere, alimentando preoccupazione nelle autorità sanitarie europee.
L’allerta resta elevata anche in Italia, dove sono stati posti in quarantena due marittimi, rispettivamente in Campania e in Calabria, dopo possibili esposizioni legate ai contatti con persone coinvolte nel cluster epidemiologico.
Situazione delicata anche nei Paesi Bassi, dove 12 dipendenti di un ospedale sono stati messi in isolamento dopo aver assistito un paziente positivo. Secondo le prime ricostruzioni, la misura sarebbe scattata a seguito di errori di procedura nel trattamento di campioni biologici, in particolare urina e sangue.
Intanto nella serata di ieri sono atterrati nei Paesi Bassi due voli con a bordo 28 persone evacuate dalla nave “Hondius”, trasferite per motivi di sicurezza sanitaria e per ulteriori controlli clinici.
Le autorità sanitarie europee continuano a monitorare la situazione, mentre restano attivi i protocolli di sorveglianza e isolamento per i soggetti potenzialmente esposti.






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