(Shutterstock) San Pietroburgo – “Per ora non c’è ragione di incontrare Volodymyr Zelensky”. Dal Forum economico di San Pietroburgo il presidente russo Vladimir Putin respinge la richiesta di un vertice con il leader ucraino, sostenendo che Kiev mirerebbe solo a “fermare l’offensiva russa” e tornando ad attaccare le “élite europee” accusate di alimentare instabilità.
La replica di Kiev non si è fatta attendere. Volodymyr Zelensky ha definito la posizione del Cremlino la conferma che “Putin ha scelto la guerra”. Il presidente ucraino sarà nel fine settimana in Europa per una serie di incontri con il premier britannico Keir Starmer, il presidente francese Emmanuel Macron e il leader tedesco Friedrich Merz.
Sul fronte internazionale, dagli Stati Uniti arriva un primo via libera a nuovi pacchetti di aiuti militari per Kiev per un valore complessivo di circa 8 miliardi di dollari, segnando un ulteriore rafforzamento del sostegno occidentale all’Ucraina.
Intanto la guerra continua anche sul terreno. Nelle ultime ore un drone è esploso nel porto rumeno di Costanza, sul Mar Nero, causando allarme e un’evacuazione temporanea dell’area. Secondo le autorità ucraine, il velivolo sarebbe di origine ucraina ma deviato dalla rotta a seguito di interferenze elettroniche russe.
La situazione resta altamente instabile, mentre si moltiplicano gli appelli internazionali a una ripresa del dialogo diplomatico che, al momento, appare sempre più distante.






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