(CC-BY-NC-SA 3.0 IT) Nuovo capitolo nello scontro a distanza tra il presidente americano Donald Trump e la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, dopo le dichiarazioni pubblicate dal tycoon su Truth Social in cui ha rilanciato accuse personali e politiche contro la premier italiana.
Trump è tornato sull’episodio del G7 in Francia, sostenendo che Meloni avrebbe “chiesto ripetutamente di fare una foto con me”, e ha aggiunto che la premier “sta andando male in Italia in termini di popolarità”. Nel suo post, il presidente americano ha collegato la presunta flessione del consenso anche a decisioni di politica estera, in particolare al presunto rifiuto italiano di concedere l’uso di basi militari per operazioni contro l’Iran.
“Non ci ha neppure permesso di utilizzare piste o basi aeree italiane”, ha scritto Trump, aggiungendo che gli Stati Uniti “hanno sconfitto militarmente l’Iran” e accusando Meloni di voler ora riallacciare i rapporti per ragioni di consenso interno: “No grazie!!!”.
La replica di Meloni: “L’Italia è sovrana, la mia popolarità non la riguarda”
Non si è fatta attendere la risposta della presidente del Consiglio, che ha affidato la replica ai social, rispondendo direttamente al post di Trump.
“Presidente Trump, questi attacchi costanti e immotivati sono insensati”, ha scritto Meloni, respingendo le accuse relative alla gestione delle basi militari americane in Italia, definite regolate da accordi “sempre rispettati”.
“La mia popolarità dipende dalla mia capacità di difendere l’interesse nazionale italiano, ed è esattamente ciò che ho sempre fatto”, ha aggiunto la premier, ribadendo il principio di sovranità: “L’Italia rimane una nazione sovrana”. E con una stoccata finale a Trump: “Le suggerisco di concentrarsi sulla sua”.
Le tensioni dopo il G7 e le reazioni politiche
Lo scontro segue giorni di tensione aperta, innescata dalle precedenti dichiarazioni di Trump sul G7, in cui aveva sostenuto che Meloni gli avrebbe “implorato una foto”, frase che aveva già provocato reazioni politiche e diplomatiche in Italia e all’estero.
Nel frattempo, esponenti del governo italiano hanno difeso la premier. Il vicepremier Matteo Salvini ha definito le parole di Trump “gratuite, inutili e sgradevoli”, sottolineando però la necessità di preservare i rapporti tra Italia e Stati Uniti.
Dall’opposizione e dal dibattito pubblico arrivano invece letture più critiche del tono del confronto, con il filosofo Massimo Cacciari che ha definito Trump “un villano”, invitando a non amplificare ulteriormente la vicenda.
Un caso politico e diplomatico in evoluzione
Lo scambio di accuse tra Washington e Roma si inserisce in un contesto già delicato di equilibri transatlantici, con riferimento a dossier militari e di sicurezza internazionale, in particolare sul fronte mediorientale.
Per ora, entrambi i leader mantengono il confronto sui social, senza canali diretti di chiarimento pubblico, mentre la vicenda continua a produrre reazioni politiche e istituzionali.






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