(Shutterstock) Nuova escalation nel conflitto tra Russia e Ucraina. Una serie di attacchi russi ha provocato la morte di tre persone nelle regioni ucraine di Dnipropetrovsk e Poltava, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Sul fronte opposto, le autorità russe hanno comunicato che almeno quattro civili sono rimasti uccisi e altre trenta persone ferite in un attacco condotto con droni ucraini sulla penisola di Crimea, nella zona di Kerch. Dopo il raid, il governatore della Crimea occupata, Serghei Aksyonov, ha annunciato la sospensione della distribuzione di carburante nelle stazioni di servizio della penisola.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha lanciato l’allarme su una possibile nuova fase di attacchi russi su larga scala contro l’Ucraina, invitando la popolazione a mantenere alta l’attenzione.
Nel suo consueto messaggio serale, il leader ucraino ha fatto riferimento ai recenti bombardamenti che hanno colpito Dnipro e Zaporizhzhia, sottolineando il rischio di una nuova offensiva russa.
Zelensky ha inoltre rivendicato gli attacchi contro una raffineria nella regione siberiana di Tyumen, situata a oltre 2.000 chilometri dal territorio ucraino, spiegando che sarebbero stati utilizzati nuovi droni FP aggiornati con una capacità operativa dichiarata fino a 3.000 chilometri di distanza.
La situazione resta quindi caratterizzata da una crescente intensificazione degli attacchi e delle operazioni con droni, mentre entrambe le parti continuano a colpire infrastrutture e obiettivi strategici.






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