(Shutterstock) Mosca accusa il colpo degli attacchi ucraini in territorio russo, con Vladimir Putin che ammette i danni economici provocati dai raid di Kiev e annuncia una possibile “risposta distruttiva”. Il presidente russo ha inoltre riconosciuto la necessità di rafforzare e ampliare il sistema di difesa aerea del Paese.
Nel mirino degli attacchi ucraini sono finite anche strutture del colosso dell’e-commerce Ozon, oltre a infrastrutture legate al settore energetico e alla logistica russa. Secondo Putin, tuttavia, i raid non avrebbero prodotto vantaggi sul fronte militare, pur provocando “danni economici e perdite”.
La reazione del Cremlino è stata netta. Putin ha parlato della necessità di migliorare le capacità di difesa aerea russe e ha minacciato una risposta contro quelli che ha definito i settori più vulnerabili dell’Ucraina.
Macron: nuovi intercettori a Kiev
Sul fronte occidentale, intanto, il presidente francese Emmanuel Macron ha avuto un colloquio con Volodymyr Zelensky, esprimendo solidarietà all’Ucraina dopo i recenti bombardamenti russi e annunciando l’invio accelerato di nuovi missili intercettori per rafforzare la difesa dello spazio aereo ucraino.
La decisione arriva mentre Kiev denuncia una crescente pressione sui sistemi di difesa aerea, chiamati a fronteggiare una nuova ondata di droni e missili russi.
Domani la riunione dei Volenterosi
Intanto, è prevista per domani, 24 agosto, una nuova riunione della Coalizione dei Volenterosi, impegnata nel coordinamento del sostegno militare e politico all’Ucraina. Il vertice arriva in un momento particolarmente delicato, mentre sul terreno proseguono gli attacchi e aumentano i timori per una nuova escalation.
La giornata coinciderà inoltre con la Giornata dell’indipendenza dell’Ucraina, mentre per domani è stata convocata anche una riunione straordinaria del Consiglio di sicurezza dell’Onu dedicata alle conseguenze umanitarie dell’escalation.






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