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Francia, proteste e tensioni: bloccato l’accesso al Louvre. Macron respinge le dimissioni del ministro dell’Interno

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Parigi – Continuano le manifestazioni in Francia, dove nella mattinata di oggi è stato bloccato l’accesso al museo del Louvre, a Parigi. Il presidente francese Emmanuel Macron ha criticato le «carenze» che avrebbero contribuito alle violente proteste che hanno scosso il Paese, chiedendo interventi per migliorare la gestione dell’ordine pubblico e prevenire nuovi episodi di violenza.

Macron ha tuttavia respinto le dimissioni presentate il 18 ottobre dal ministro dell’Interno Laurent Nunez. La decisione, secondo quanto riferito dall’Eliseo, è legata alla «necessità di garantire la continuità nella guida delle forze dell’ordine in questo momento».

Lo stesso Nunez ha riconosciuto che, in alcune città, la polizia ha «perso il controllo», ammettendo una «mancanza di previsione» nella preparazione degli interventi. Parole che arrivano dopo un fine settimana segnato da forti tensioni e numerosi interventi delle forze dell’ordine.

Secondo il ministro della Giustizia Gérald Darmanin, durante il fine settimana sono state fermate 2.331 persone. Il 70% degli interessati sarebbe maggiorenne e, in molti casi, già noto alle forze dell’ordine. Oltre l’80% dei fermati sarebbe inoltre coinvolto in procedimenti giudiziari, ha dichiarato il ministro.

Macron: «Lacune nell’intelligence»

Il presidente francese ha chiesto a Nunez di «adottare tutte le misure necessarie per assicurare trasparenza riguardo alle lacune nella pianificazione e nell’intelligence che hanno condotto alle violenze» durante le manifestazioni.

Macron ha inoltre sollecitato l’introduzione di nuovi metodi operativi per le forze di sicurezza, con l’obiettivo di affrontare la crisi e impedire il ripetersi di barricate e saccheggi.

La gestione delle proteste e le criticità emerse nell’organizzazione degli interventi sono ora al centro del confronto istituzionale, mentre il governo è chiamato a ristabilire condizioni di sicurezza e a chiarire le responsabilità relative alle falle nella prevenzione della violenza.

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