PARIGI – Nuova giornata di mobilitazioni in Francia contro il carovita e a sostegno della scuola. Sindacati, studenti e gilet gialli sono scesi in piazza a Parigi, dove il corteo è partito da Porte de Bagnolet, nella zona orientale della capitale. La manifestazione si è svolta lungo un percorso periferico, dopo che la prefettura, con una decisione confermata dal Consiglio di Stato, aveva vietato il tradizionale itinerario tra Bastiglia e Nation per prevenire vandalismi e saccheggi.
Place de la Bastille è rimasta presidiata da decine di blindati e agenti, con il divieto di assembramento. Per garantire l’ordine pubblico sono stati mobilitati circa 70mila tra poliziotti e gendarmi. In diverse zone centrali di Parigi è stato inoltre disposto il coprifuoco, in vigore dalle 23 della sera precedente per tutto il fine settimana.
Scontri vicino alla Bastiglia, lacrimogeni contro i casseurs
Nel pomeriggio il corteo ha raggiunto Porte de Charenton in un clima inizialmente tranquillo, anche grazie alla presenza di numerosi giovani con maschere di Halloween. La situazione è degenerata poco dopo, quando circa 200 persone hanno dato vita a una manifestazione non autorizzata in rue de la Roquette, nei pressi della Bastiglia.
Alcuni gruppi di casseurs hanno lanciato fuochi d’artificio contro le forze dell’ordine e danneggiato pensiline e panchine. Sono seguite cariche della polizia e scontri con giovani vestiti di nero. Secondo le ricostruzioni, sono stati lanciati anche sassi, pezzi di tubi e bottiglie molotov, mentre gli agenti hanno risposto con i lacrimogeni.
Gli episodi più violenti si sono concentrati lungo boulevard Poniatowski e rue Claude Decaen, dove è stata incendiata una panetteria. La prefettura di polizia ha riferito di un gruppo composto da circa 200-300 facinorosi, responsabili di aggressioni contro poliziotti e gendarmi. Al termine del corteo, i manifestanti sono stati invitati a deviare verso Porte Dorée per evitare l’area degli scontri.
Tensioni anche a Lione e Marsiglia
Disordini sono stati segnalati anche in altre città francesi. A Lione, a Place Jean-Macé, alcuni giovani a volto coperto avrebbero lanciato bottiglie di vetro contro il cordone delle forze dell’ordine. A Marsiglia, dopo una manifestazione non autorizzata, la polizia ha utilizzato idranti e lacrimogeni per disperdere la folla. Tensioni anche a Tolosa e Rennes.
In calo il numero dei partecipanti
Secondo i dati del ministero dell’Interno, in tutta la Francia hanno partecipato alle manifestazioni circa 320mila persone, contro le 410mila della settimana precedente e le 550mila del 17 ottobre. A Parigi i partecipanti sarebbero stati 70mila, rispetto ai 110mila del 24 ottobre.
Diversa la stima dei sindacati, secondo i quali i manifestanti sarebbero stati circa 500mila in tutto il Paese, di cui 200mila nella capitale.
In strada a Parigi era presente anche Jean-Luc Mélenchon, leader di La France Insoumise, che ha rivendicato il diritto a manifestare in sicurezza.
Metro e sicurezza, oltre 40 stazioni chiuse
Le misure di sicurezza hanno coinvolto anche il trasporto pubblico: oltre 40 stazioni della metropolitana sono rimaste chiuse in diverse aree del centro e della parte orientale della capitale, tra cui quelle nei pressi degli Champs-Élysées, di République e di Les Halles.
Nei giorni precedenti, il ministro della Giustizia Gérald Darmanin aveva segnalato il rischio di nuove azioni violente, soprattutto durante la serata di Halloween. Anche il ministro dell’Interno Laurent Nuñez aveva espresso preoccupazione per gli appelli al saccheggio e agli scontri circolati prima delle manifestazioni.






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