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Incidente ferroviario in Spagna, identificate le due vittime italiane: sono Ana Martina Conte Grand e Daniela Millan Parlanti

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Toledo – Sono state identificate le due cittadine italiane morte nell’incidente ferroviario avvenuto il 28 ottobre a Urda, nella provincia spagnola di Toledo, dove un treno Ave della compagnia Renfe si è scontrato con un convoglio Iryo sulla linea ad alta velocità Madrid-Siviglia. Si tratta di Ana Martina Conte Grand, 32 anni, italo-argentina originaria di San Juan, e Daniela Millan Parlanti, 40 anni, italo-venezuelana nata a Caracas.

Entrambe sono state identificate attraverso le impronte digitali e il Dna. Le famiglie sono assistite dalle autorità spagnole e dal Consolato generale d’Italia a Madrid, per conto dell’Ambasciata italiana e della Farnesina.

Ana Martina Conte Grand viveva in Andalusia dal 2025. Si trovava in Spagna per fare visita al fratello e alla nipotina appena nata. Viaggiava sul treno Ave insieme al fratello Jeremias, rimasto ferito nell’incidente e ricoverato in ospedale a Toledo. La giovane, originaria di San Juan, aveva ottenuto il passaporto italiano grazie al bisnonno emigrato dalla provincia di Torino.

Daniela Millan Parlanti, 40 anni, era invece una specialista in tecnologie cardiopolmonari ed ecografia. Dopo aver lavorato in Argentina, si era trasferita a Madrid, dove aveva formato una famiglia. Anche lei si trovava a bordo del treno Ave Madrid-Siviglia per un viaggio di lavoro.

Identificate 66 vittime su 69

Secondo l’ultimo bilancio del Centro integrato dei dati, sono 66 le vittime identificate su un totale di 69. Oltre alle due cittadine italiane, le persone riconosciute sono 54 spagnole, quattro statunitensi, una argentina, una canadese, una ceca, una francese, una giapponese, una messicana, una portoghese e una tunisina.

Restano da identificare altre tre vittime, che sarebbero tutte straniere. Sono inoltre ancora attive tre denunce di scomparsa, relative a due cittadini australiani e a un cittadino giapponese. Le salme di 47 vittime sono già state messe a disposizione dei familiari.

Sul fronte dei feriti, secondo l’ultimo aggiornamento sanitario diffuso dalla Comunità autonoma di Castiglia-La Mancia, 29 persone risultano ancora ricoverate, nove delle quali in terapia intensiva.

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