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Scontro Trump-Musk: accuse, veleni e tentativi di tregua. La Casa Bianca prova a ricucire

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WASHINGTON – Lo scontro tra il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e l’imprenditore Elon Musk ha raggiunto livelli mai toccati prima. Dopo giorni di botta e risposta sempre più velenosi, la Casa Bianca cerca ora di frenare l’escalation con una telefonata riconciliatoria programmata per oggi, 6 giugno. Lo rivela Politico, secondo cui lo staff presidenziale sta tentando di “raffreddare gli animi” tra due figure centrali nel panorama politico ed economico americano.

Le accuse: “È impazzito”, “Trump è nei file di Epstein”

Il presidente ha dichiarato pubblicamente: “Gli ho chiesto di andarsene ed è impazzito”, riferendosi all’uscita di Musk dal DOGE, il Dipartimento per l’Efficienza Governativa, organismo istituito dall’amministrazione per ridurre la spesa pubblica.
Non ha tardato la risposta del patron di Tesla e SpaceX, che ha sferrato un attacco pesantissimo:

“Trump è nei file di Epstein. Ecco perché non sono stati resi pubblici.”

Un’accusa gravissima, che riporta alla luce il controverso caso del finanziere Jeffrey Epstein, e che potrebbe scatenare nuove polemiche su scala globale.

La rottura

Il primo vero strappo si è verificato con le critiche di Musk alla legge di bilancio varata da Trump, definita “un rischio per la sostenibilità fiscale” e un ostacolo al lavoro svolto dal DOGE. La replica del presidente è stata altrettanto dura:

“Il modo migliore per risparmiare nel bilancio è porre fine ai sussidi e ai contratti governativi di Elon. Mi ha sempre sorpreso che Biden non l’avesse fatto!”

Una dichiarazione che segna una rottura netta rispetto al clima di apparente collaborazione mostrato solo pochi giorni fa, quando, in una conferenza stampa congiunta, Trump assicurava che “Elon tornerà presto a lavorare con noi”.

I motivi dietro lo scontro

Oltre al bilancio e ai tagli di spesa, sarebbero altre tensioni sottotraccia a minare il rapporto tra i due. Musk, secondo alcune fonti interne alla Casa Bianca, avrebbe mal digerito l’orientamento sempre più populista e aggressivo della linea trumpiana, mentre Trump avrebbe visto in Musk una figura troppo autonoma e politicamente pericolosa.

Una telefonata per la tregua?

Lo staff presidenziale avrebbe in programma una telefonata di chiarimento tra i due già nelle prossime ore, nella speranza di rimettere in piedi un’alleanza strategica che ha avuto peso sia sul piano tecnologico che su quello elettorale.
Ma viste le accuse lanciate, non è affatto chiaro se un semplice colloquio sarà sufficiente a ricomporre la frattura.

Nel frattempo, Washington trattiene il fiato. Il duello tra due tra i personaggi più potenti d’America potrebbe riscrivere, ancora una volta, gli equilibri interni della politica e dell’economia a stelle e strisce.

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